Palio di Santa Teresa, è sfida tra i nove rioni
Manifestazione al via martedì alle 17 al campo sportivo Fino a mercoledì mancavano i bambini per correre la gara
rosignano. Il Palio di Santa Teresa si corre martedì 1 ottobre al campo di atletica in via Paolo Borsellino. Per festeggiare la Santa patrona, la Pro-Loco “Io amo Rosignano Solvay” ha organizzato in collaborazione col circolo giovanile atletica costa Etrusca – «non senza fatica», precisa la presidente Alessandra Quilici – giochi tra i rioni per grandi e piccini, e una zona ristoro fino alle 22.
«Dopo un tam tam fra le varie associazioni, siamo riusciti, grazie all'aiuto di alcuni dirigenti e allenatori di società sportive di atletica, basket, judo e l'associazione Efesto, a trovare bimbi per i nove rioni», spiega Quilici. Serragrande, Poggi Paoli, Pescine, Villaggio, Crocetta, Stazione, Paese Novo, Monte alla rena e Lillatro si sfideranno dunque in vari giochi, ma sarà la staffetta finale a incoronare il vincitore dell’edizione 2019; lo scorso anno la palma andò al rione Monte alla Rena, spezzando il dominio del Poggi Paoli che dominava da due anni consecutivi.
L’evento prenderà il via alle 17. Darà inizio ai giochi la sfilata dei costumi storici dei rioni con i suoi colori, le bandiere, i gonfaloni e le madrine con i mazzolini, che verranno poi donati alla Santa patrona.
La manifestazione, nata nel 1959 con i soli cinque rioni Paese Novo, Quercioletta (cioè la Stazione), Aniene, Villaggio e Lillatro, era stata prima sospesa alla fine degli anni Settanta, e infine abbandonata a metà dei Novanta. A recuperare la tradizione ci ha pensato proprio l’attivissima Pro-Loco, pochi anni fa, trasformandola nuovamente in appuntamento fisso per tutta Solvay.
Palio momento principale della giornata, che sarà il primo senza Giuseppe Rossi, capo rione del Lillatro e volontario della Pubblica Assistenza scomparso questo maggio. Palio che, solo pochi giorni fa, rischiava di non avere i suoi protagonisti, tanto che Quilici era arrivata a scrivere: «Allora nessun bimbo si fa avanti, nessun genitore ha più voglia di appartenenza soprattutto genitori della mia età che hanno vissuto quel bel periodo del palio? Smettiamo di fare Santa Teresa?».
Poi – per fortuna – i piccoli atleti sono arrivati, e insieme a loro ci saranno la corsa con i sacchi, il gioco con gli ostacoli, il gioco della mela, la pesca delle paperelle, scoppia il palloncino, il biliardino, le bocce, il tiro ai barattoli e i ferri di cavallo e chi più ne ha più ne metta.
Le iniziative dunque non mancheranno. —
M.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
