Da “sala di cura” a circolo villeggianti
ROSIGNANO. La costruzione risale al 1915. Odorico Del Fabro ne fece un circolo Kursaal (dal tedesco sala di cura) dove si svolgeva la vita sociale delle famiglie altolocate. Nel 1930 l’edificio passò ad Attilio Terruzzi, capo di Stato maggiore della milizia, che dette il nome alla villa Celestina in onore della madre. L’anno dopo venne affidata la ristrutturazione dell’immobile all’architetto Vittorio Cafiero. Dopo l’arresto di Terruzzi nel 1943, la villa passò al Demanio nel 1948. Fu usata come circolo villeggianti e negli anni Sessanta divenne sala da ballo. Nel 1981 venne chiusa al pubblico. Nel 2002 venne trasformata in centro di biologia marina dell’Università di Pisa. L’attività andò avanti fino al 2014. —
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