Il Tirreno

università popolare 

Cartellone femminile si apre con la mostra di una fotoreporter

Federica Lessi

Le immagini di Mosca di Caterina Angelica al teatro Solvay si procede con “Frida for Eva” e “Le gabbrigiane”

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ROSIGNANO. Mostre, conferenze, concerti, spettacoli. Appuntamenti con artisti del territorio e autori invitati a scoprirlo, da ottobre a giugno. L'Università Popolare apre il programma 2019/20 con il cartellone al femminile “La vie en rose”, per poi proseguire con conferenze e rassegne fino alle porte dell'estate.

Come evento zero – per annunciare il programma annuale – la mostra fotografica di Caterina Angelica, livornese autrice di un reportage sulla realtà urbana di Mosca - “Moscow. Shock metropolitano” - visibile fino al 6 ottobre alla sala concerti dell'università al teatro Solvay (aperta tutti i giorni il pomeriggio dalle ore 17 alle 19, chiusa il lunedì).

Dal 20 ottobre prende il via “La vie en rose. L'arte al femminile” con la mostra di pittura di Rossella Baldecchi, pistoiese autrice di ritratti di donne che espone in “Io sono loro” (fino al 30 ottobre). Stile fotografico e tecnica raffinata, che spazia dall'incisione al disegno al digitale, l'artista realizza volti di donne di oggi, trasfigurate da elementi simbolici e sognanti.

Alla celebre artista icona del femminismo è ispirato lo spettacolo “Frida for Eva” (primo dicembre) con Federica Cuccia, che racconta la tormentata pittrice messicana attraverso il suo diario e la corrispondenza, mentre alle figure femminili nella musica è dedicato il recital-concerto curato da Maurizio Preziosi “In canto donna” (18 gennaio), excursus dal medioevo all'Ottocento con cantanti, piano e voce narrante.

Le donne del territorio, custodi di tradizioni e sapori popolari, sono protagoniste della conferenza “Le gabbrigiane e dintorni” di Erika Benifei Luciani (14 dicembre). Chiude il programma la mostra fotografica “Uno sguardo verso l'Est” di Eleonora Carlesi, che esplora le vicende di donne messe all'angolo dalla storia, dalla guerra di Sarajevo alla miseria dell'Ucraina (15-28 febbraio).

«Quest'anno dedichiamo la rassegna d'apertura all'espressione femminile per valorizzare il talento delle donne e promuovere la loro partecipazione alla vita sociale – afferma Andrea Gattini, presidente dell'Università popolare e curatore del cartellone – in tante già prendono parte alle nostre attività, ma sono invitate a farsi avanti».

Il programma, a partire dal mese prossimo, prevede anche due cicli di conferenze, uno sui protagonisti della musica curato da Marcello Gattini e uno sull'arte del fumetto tenuto da Umberto Falchini, e chiude con le mostre dei lavori di fine corso.

Da gennaio 2020 anche l'associazione Fabbrica Immagini realizza le mostre di fotografia e gli incontri con gli autori presso i locali dell'Università popolare, dove ha preso sede. —

Federica Lessi



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