«Rumori? A Vada è rimasta solo la piazza E i turisti ci chiedono svago e divertimento»
Estate coi tappi all’orecchio e finestre chiuse. Creatini (Pro Loco): «Rispettiamo le regole ma non puoi mandare la gente a casa a mezzanotte»
L’INTERVISTA
Andrea Rocchi
Gente che dorme coi tappi all’ orecchio, finestre serrate in piena estate con 32 gradi e condizionatore a palla. Altri che addirittura dicono di emigrare da parenti o amici che vivono in quartieri più “fortunati” perché non sopportano più i rumori dei locali che fanno musica. L’estate che va a chiudersi è stata caratterizzata dal proliferare di proteste, coi vigili urbani che raccontano di aver ricevuto cinque chiamate al giorno per i rumori. Scatenando un dibattito. A chi si lamenta perché non c’è più quiete nei 3 mesi estivi è arrivata una risposta – massiccia – di chi invoca più tolleranza ma soprattutto si chiede come si può fare turismo, in una comune di 30.000 abitanti, senza che alla prima iniziativa venga giù il mondo. Diverse segnalazioni sono arrivate da Vada, zona Piazza Garibaldi. Roberto Creatini, “storico” presidente della Pro Loco, è a capo di un’associazione che di eventi ne realizza a decine, animando l’estate della frazione.
Creatini, c’è chi chiede di limitare gli orari dei locali e rivedere il calendario degli eventi. Che ne pensa?
«Faccio una premessa. Non è detto che fare turismo significa fare musica fino alle 4 e scorrazzare in strada con le auto in piena notte. Capisco le esigenze di chi vuole zone di riposo, di relax, notti e sere tranquilli. Ma se è così, allora, dobbiamo deciderci».
Cioè?
«Dobbiamo decidere se vogliamo puntare sul turismo, o no. Perché oggi la vacanza si è ridotta ad una settimana, massimo 10 giorni. Ed in questo lasso di tempo al turista non basta il mare pulito, la struttura accogliente e mangiar bene. Basta che veniate un giorno all’ufficio Pro Loco per capire».
Cosa vi chiede il turista?
«Oggi chi arriva a Vada, ma più in generale sul territorio, sa già quali sono hotel, campeggi, villaggi, case vacanze dove fermarsi. Sul web trova tutto. Chi entra da noi vuole sapere cosa fare dopo cena, dove si fanno spettacoli, come ci si può divertire. Senza attrazioni il turista si annoia e poi non ritorna».
Quindi il problema non è che ci sono troppe iniziative?
«Macché. Caso mai dobbiamo incrementare le iniziative di svago, di intrattenimento, le serate musicali, magari con cessazione all’una. Non si puo' dire al turista a mezzanotte vai a letto».
Però tante proteste sono arrivate proprio da Piazza Garibaldi, dove si sono concentrate decine di eventi…
«Toglieteci anche la piazza, poi siamo a posto. Ormai ci è rimasta solo questa. Dieci anni fa hanno chiuso il parco dove si ballava, l’ex centro nautico non si presta e poi non c’è nessuno che lo gestisca, la Torre è stata chiusa».
Il parco faceva il pienone con le serate danzanti, però fioccavano anche i reclami dei residenti.
«Il fatto è che il palco dove suonavano le orchestre era a 15 metri dalle case. Ci hanno fatto chiudere dopo dieci anni che tutto funzionava. Pensate che in una sola estate abbiamo ricevuto 12 verbali dei vigili. Mi ricordo che in un Ferragosto ho avuto addirittura 3 verbali in poche ore. Come si poteva andare avanti?».
Capitolo definitivamente chiuso, questo?
«Per la verità abbiamo fatto una proposta e cerchiamo di perfezionarla alla nuova giunta perché il parco possa essere utilizzato d’estate per portarci gli spettacoli teatrali dell’Ordigno. Certo, occorre intervenire per mettere a norma la struttura. Ma non credo ci sinao particolari problemi».
E la torre?
«Fu fatto un bando per farla gestire alle associazioni. Noi arrivammo secondi ma facemmo ricorso. Finché non si scoprì che il bene è del demanio marittimo».
Potrebbe essere concesso al Comune in comodato?
«Credo che non sia così facile. Ci vogliono risorse. Peccato perché davanti alla Torre si potevano organizzare piccoli spettacoli con musica dal vivo. Però...» —
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