Il Tirreno

Contro la scarsità d'acqua Asa spenderà 9 milioni: metà arrivano dalla Solvay

La presentazione dei lavori di Asa e accanto i lavori dell’azienda a una conduttura
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La presentazione dei lavori di Asa e accanto i lavori dell’azienda a una conduttura

Cecina: previste condotte di collegamento, nuovi serbatoi per aumentare i volumi e alcuni collettori. Quattro milioni 600mila dall'industria

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CECINA. Un investimento da oltre nove milioni di euro, 4.600.000 dei quali provenienti dal contributo Solvay Chimica Italia per potenziare il sistema esistente e creare un’interconnessione tra l’acquedotto dell’Alta Val di Cecina e quello della Bassa Val di Cecina. Il piano di interventi per la tutela quantitativa e l’ottimale gestione delle risorse idriche della Val di Cecina e nella fascia compresa tra Rosignano e Bibbona è stato presentato dai vertici di Asa, dai sindaci dei Comuni interessati dalle nuove opere e dai vertici di Ait (Ambito idrico territoriale).

Il territorio servito da Asa, come è stato spiegato, è molto differenziato e presenta caratteristiche che rendono complessa e onerosa la gestione del servizio sia sotto il profilo economico che tecnico. L’Alta Val di Cecina, ad esempio, è caratterizzata da un territorio impermeabile e privo di falde idriche mentre la Bassa Val di Cecina, oltre alla scarsità di fonti, risente anche di periodi siccitosi, negli anni sempre più frequenti. Alla scarsità della risorsa si contrappone una domanda idrica del territorio particolarmente elevata dovuta alla vocazione turistica e alla presenza di attività agricole e di un grande polo industriale. Per rispondere al fabbisogno idropotabile di un territorio così esigente, Asa «ha realizzato in zona Steccaia, comune di Montescudaio, un campo pozzi, un nuovo gruppo di pompaggio e un serbatoio - è stato spiegato - per aumentare il volume di acqua nella zona che, in caso di necessità, viene convogliato verso i comuni costieri.

Da due anni a Cecina, grazie ai nuovi pozzi di Steccaia, è possibile distribuire acqua di migliore qualità e in quantità decisamente superiore. Inoltre Asa, proprio con l’attivazione di questi pozzi, ha potuto interrompere l’approvvigionamento da quelli di Cecina che presentavano contaminazione da organo-alogenati e quindi necessitavano di continui trattamenti». Nei prossimi anni attraverso il contributo di Solvay Chimica Italia «saranno portate a compimento tutte quelle opere previste dal progetto condiviso da Asa e Ait per dare una soluzione concreta al problema della scarsità della risorsa idrica che si verifica in particolar modo nel periodo estivo».

Questa la prima fase del piano degli interventi che richiederà un investimento di oltre 4 milioni di euro: realizzazione di una nuova condotta di collegamento tra il nuovo serbatoio di Pianacci (Montescudaio) e il collettore esistente in località Fagiolaia (Riparbella), già in comunicazione con la centrale di San Pietro in Palazzi. Il costo dell’intervento è di 1,4 milioni di euro. È prevista la costruzione di un nuovo serbatoio in località Paratino (sempre nel territorio di Cecina) da 2.000 metri cubi di acqua per potenziare la rete di distribuzione di Cecina. Il costo dell’intervento è pari a 450.000 euro. In programma anche la realizzazione di una nuova condotta di collegamento tra il serbatoio Pianacci (Montescudaio) e il nuovo serbatoio in località Paratino (Cecina) per aumentare il volume di acqua per la città di Cecina. Qui i lavori ammontano al la somma di 625.000 euro. —

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