Il presidio
La ricetta soft di Donati contro i vandali di Solvay: «Più senso civico e controllo sociale»
Rosignano, decine di migliaia di euro di danni a carico dei contribuenti. Ma per il sindaco «è impossibile fare vigilanza capillare»
ROSIGNANO. «Abbiamo un problema persistente di vandalismo, che si intensifica durante l'estate, ad opera di gruppi di ragazzi che hanno perso il senso di comunità». Il sindaco Daniele Donati, dopo l'ennesimo atto di scempio al bene pubblico davanti a Lo Scoglietto, annuncia: «La soluzione è il controllo sociale». Per una stima dei danni causati sul lungomare Monte alla Rena, dove ignoti hanno sradicato le panchine trasformandole in rampe di uno skate park fai-da-te, bisognerà aspettare il sopralluogo del Comune.
Ma lo stesso Donati già stima «qualche decina di migliaia di euro per gli interventi di ripristino». Tutti soldi dei contribuenti. La perizia dei tecnici non si potrà avere prima di qualche giorno, e «a seconda della valutazione si vedrà se eseguire i lavori internamente o affidarli a una ditta esterna», spiega ancora il sindaco, che sull'identità degli autori del gesto non ha dubbi: «Si tratta di vandalismo puro e semplice, perché coloro che praticano seriamente attività sportive acrobatiche con la bicicletta o lo skateboard non si abbassano a questo tipo di azioni. Per altro è prevista per i primi mesi del 2020 la realizzazione di uno skate park in via della Repubblica».
Nei giorni scorsi intanto, alcuni residenti segnalavano che la fontana in piazza del Cavallo sarebbe stata nuovamente invasa dalla schiuma, ad opera di ignoti teppisti. «Lo so, ogni tanto lo fanno. Si divertono male», si giustifica ancora il primo cittadino, che aggiunge: «Aumenteremo i controlli nelle zone di libera circolazione, ma non è pensabile mettere le telecamere o un posto fisso della Municipale in ogni angolo di un Comune da 120 chilometri quadrati. Non per mancanza di agenti, è che il problema non è solo di ordine pubblico». Le telecamere infatti «sono in arrivo nel centro di Marittimo e a Castiglioncello; ma io punto sul controllo sociale, che sviluppi un senso civico e di comunità da trasmettere ai ragazzi più giovani», precisa Donati.
La soluzione escogitata dal sindaco si chiama allora «incremento di interventi mirati con i servizi educativi e sociali, attivando la Società della salute», che si traduce in una serie di riunioni in Comune, dalle quali potrebbe uscire «in un paio di mesi» il suddetto incremento, che presumibilmente dovrebbe iniziare sui banchi di scuola (a estate abbondantemente finita).
Nel frattempo il lungomare Monte alla Rena rimane ingabbiato dai nastri bianchi e rossi, con un fine pena incerto. Certo è che, invece, con l'inizio dell'anno scolastico e le giornate via via più corte e fredde, i vandali avranno meno occasioni di far danni. Danni sotto gli occhi di tutti, che ogni anno pesano sul bilancio della comunità «vedremo quanto: chiederò agli uffici», conclude il primo cittadino.
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