Il Tirreno

non solo monte alla rena 

Allarme per i teppisti scatenati Colpi ovunque e tutto l’anno

M.S.
Allarme per i teppisti scatenati Colpi ovunque e tutto l’anno

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rosignano. Il laghetto delle Spianate a Castiglioncello, la zona tra via della Costituzione e l’Aurelia a Solvay (compresi i locali della Ctt), lo Stadio, il Ciucheba, gli alberi di Natale (uno proprio sulla passeggiata), la foresteria di Castello Pasquini e la sede del Partito Socialista di Rosignano.

Questi sono solo gli ultimi episodi di vandalismo documentati dal Tirreno su tutto il territorio del Comune di Rosignano. E di questi solo uno, quello di Castiglioncello, è avvenuto nei mesi estivi; e fanno due, se si conta questo del lungomare Monte alla Rena.

Gli autori di questi gesti agiscono apparentemente senza un obiettivo o uno schema preciso, ma tutti i casi hanno qualcosa in comune: si sono verificati in zone non sorvegliate, o in zone di pubblico accesso ma durante l’orario notturno quando in giro non c’è nessuno.

E le segnalazioni dei cittadini per furti, danneggiamenti e disturbo delle quiete pubblica sono letteralmente all’ordine del giorno, sempre al grido di «controlli, multe e telecamere».

Nel frattempo il conto dei danni lievita, e non si limita ai costi di ripristino. Ogni intervento delle forze dell’ordine, infatti, pesa sulle spalle della collettività; ogni colpo inferto ai pubblici servizi corrisponde a un disservizio; ogni singolo atto vandalico contribuisce a “normalizzare” il degrado, che a propria volta chiama altro degrado.

Un fenomeno, quest’ultimo, descritto nella “teoria delle finestre rotte” formulata nel 1982 dai sociologi James Q. Wilson e George Kelling: le persone, vedendo una finestra rotta che non viene riparata, si abituano ad un'idea di deterioramento, di disinteresse e mancanza di regole che stimola le attività criminali. —

M.S.

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