Meteo
Turismo enologico con tanti stranieri e conversione al “bio”
BOLGHERI. Casa di terra ha una produzione di 400mila bottiglie l’anno. Con una proiezione sui mercati esteri del 60% sul totale delle vendite: molta Svizzera e Usa, Austria, Germania. Un mercato molto ricettivo, spiega Alberto Rossi, in cui è passato il brand Bolgheri, tanto che molte richieste di acquisto avvengono senza contrattazione sui prezzi.
L’azienda punta molto anche sul turismo del vino, anche questo a maggioranza straniera: tedeschi e olandesi la fanno da padrone nelle degustazioni, mentre nelle visite guidate arrivano anche molti italiani. I periodi più gettonati sono i mesi di giugno, settembre e ottobre - durante la vendemmia - e poi il periodo di Natale.
Proprio durante la vendemmia, che è entrata nel vivo questa settimana e proseguirà per tutto il mese, Borraccini vorrebbe proporre una visita in vigna per i propri clienti, sia ristoratori che rivenditori. «L’idea è di ospitarli per alcune ore, una giornata in vendemmia - spiega - regalandogli a fine anno una bottiglia personalizzata con le uve raccolte. Se riusciremo a superare i vincoli burocratici e di legge, potremo dare vita al progetto». —
M.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google