Il Tirreno

Bambino ferito, indagine interna del Comune sui vasi: «Pronti a sostituirli»

Federico Lazzotti
Bambino ferito, indagine interna del Comune sui vasi: «Pronti a sostituirli»

Rosignano, l’assessore ai lavori pubblici Bracci ha inviato i tecnici in via Mascagni, e da una prima verifica non sono emerse lesioni  

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LIVORNO. C’è un piccolo giallo che riguarda la ricostruzione dell’incidente avvenuto venerdì 30 agosto in via Mascagni, lungo la passeggiata di Rosignano Marittimo, dove uno dei vasi è crollato schiacciando la mano di un bambino di sette anni che stava giocando a pallone con alcuni amici e ora rischia di perdere la falange del dito medio e la piena funzionalità della mano destra. È emerso dopo il sopralluogo dei tecnici dell’ufficio manutenzione del comune di Rosignano dopo la denuncia del padre del piccolo, ancora ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è stato operato d’urgenza.

I tecnici, infatti, dopo aver spostato lungo il marciapiede e transennato gli arredi in origine posizionati al centro della carreggiata per impedire il passaggio delle auto, nella mattinata di 2 settembre sono andati a verificare eventuali lesioni e dunque il possibile deterioramento strutturale che avrebbe innescato il cedimento di una delle strutture in ghisa.

«Dagli accertamenti effettuati – spiega l’assessore Giovanni Bracci – non sono emersi problemi strutturali o anomalie che possano giustificare un crollo simile. Ecco perché – va avanti – nonostante il dispiacere per quello che è avvenuto al bambino e soprattutto per le possibili conseguenze sulla salute del piccolo, dobbiamo verificare prima di tutto la dinamica dell’incidente che dai rilievi che abbiamo compiuto non può essere dovuta alle condizioni dei vasi».

L’assessore ipotizza anche una possibile dinamica. «La mia idea – prosegue – è che sia stato un intervento esterno ad aver fatto cadere il vaso. In ogni caso i nostri accertamenti vanno avanti. E se dovessero emergere delle criticità siamo pronti a sostituire i vasi. Intanto – promette – quello che faremo subito è di fissare al terreno gli arredi che nonostante siano abbastanza pesanti fino ad oggi erano liberi. Ecco perché una soluzione per evitare che una cosa simile possa accadere di nuovo è quella di murare le fioriere».

Parallelamente i carabinieri, intervenuti dopo l’incidente, stanno effettuando gli accertamenti necessari. Visto che la prognosi del piccolo è superiore a venti giorni e dunque si procederebbe comunque d’ufficio per le lesioni subite dal piccolo. Nei prossimi giorni, intanto, i medici dovranno verificare se l’intervento – l’operazione è chirurgicamente riuscita – permetterà al bambino di conservare la falange lesionata o se invece sarà necessario procedere con l’amputazione.

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