Il presidio
Parcheggio interrato a Castiglioncello: «Il progetto non serve, è rischioso»
L'Unione sportiva svela numeri e paure sul posteggio: «Ecco perché il sindaco tentenna. E se i lavori si interrompono?». Il sondaggio del Tirreno
CASTIGLIONCELLO. «Il parcheggio attualmente ospita 260 posti auto, più o meno, e credo – da cittadino – che basterebbe un intervento per portarli a un totale di 300», spiega Pier Luigi Deri, segretario dell’Unione sportiva Castiglioncello, alla quale è affidata la gestione della sosta nel campo della pineta Marradi: «Il progetto interrato comporta un rischio per il proseguimento delle nostre attività calcistiche e per i posteggi in tutto il promontorio, per almeno due anni dal via ai lavori».
Una valutazione basata su un andamento che negli anni ha fatto segnare «sempre 29-30mila presenze, da aprile alla prima settimana di settembre, con un picco nei 10 giorni intorno a Ferragosto. Nei giorni di mercato poi c’è naturalmente il tutto esaurito, anche perché non si paga», come specifica Deri, che a proposito delle tariffe aggiunge: «La prima mezz’ora costa 50 centesimi, poi si paga 1,50 ogni sessanta minuti per un massimo di 7 ore giornaliere (in tutti gli altri stalli, fuori dalla pineta, la permanenza massima è di 11 ore) in un orario compreso fra le 8 del mattino e le 2 di notte. Sono le direttive dell’amministrazione comunale, all’interno delle quali abbiamo cercato di mantenere un occhio di riguardo verso le famiglie che soggiornano nella località di mare».
L’incremento di ulteriori 40 stalli dunque sarebbe più che sufficiente. Come indicava anche Alessandro Galli, storico commerciante (oggi in pensione), suggerendo di raggiungere il risultato abbattendo le tribune dello stadio Pineta. Stadio e parcheggio, legàti ancora una volta a filo doppio.
«Il parcheggio a Castiglioncello serve, ci vuole di sicuro, e si può anche fare qui», torna a ribadire Deri, che tuttavia aggiunge: «Ma un progetto così non serve, e se poi – come spesso, purtroppo, succede – i lavori si dovessero interrompere a metà? È un rischio. Ed è il motivo per il quale anche il sindaco tentenna».
Per Deri quindi i presupposti per realizzare in sicurezza il parcheggio interrato non ci sarebbero. Motivo per il quale il primo cittadino Daniele Donati si starebbe muovendo con circospezione.
«Gli abbiamo chiesto un incontro per discutere con noi del nostro spostamento (come Unione sportiva) nei 17mila metri quadri a disposizione sotto alla ex discoteca “Le Spianate”. Perché – sottolinea Deri – nel momento in cui si dovesse iniziare a scavare, e da lì per almeno due anni, Castiglioncello si troverebbe subito senza uno stadio e senza 260 posti auto».
La chiave di volta potrebbe essere allora il parcheggio al castello Pasquini, indicato al Tirreno da molti commercianti come risorsa da sfruttare maggiormente attraverso il potenziamento dei bus navetta da e verso il parco auto. A prescindere dalla decisione della giunta sull’area della pineta Marradi (scavare, ripavimentare, o lasciare tutto com’è), il ruolo dell’area di posteggio in via Macchiaioli giocherà un ruolo fondamentale.
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