Il presidio
Colori, profumi e sapori di Bibbona in viaggio nel tempo con Leonardo
Ancora un successo di pubblico per l’iniziativa itinerante fra i paesi più simbolici e rappresentativi della nostra regione
BIBBONA. «Cari ospiti, buonasera. È anzitutto d’obbligo e buona creanza che mi presenti, giacché niuno mi ritrasse in giovane età, in verità neanche me medesimo. Orbene, mi fu dato il nome “Leonardo”, in quel di Anchiano e questa sera, vogliate accettarmi come vostro Cicerone». Un giovane da Vinci, interpretato da Enrico Martino, ha accompagnato giovedì pomeriggio il pubblico di Un’altra estate nella Bibbona più antica e nascosta, in un viaggio del tempo fino ai gusti, sapori e colori della campagna attuale; ovvero nella penultima tappa del la manifestazione alla scoperta dei borghi toscani organizzata da Regione Toscana, con il supporto di Toscana promozione turistica e della fondazione sistema Toscana, il Tirreno, Vetrina Toscana, Feisct. «Ci troviamo oggi in un piccolo borgo che sorge ai confini della Maremma e che, al vostro tempo, è chiamato Bibbona...» Segni del tempo che il Genio ha mostrato dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà, costruita alla fine del ’400, fino alle Fonti di Bacco: acqua, vita, segni antichi, misteriosi, templari...
Un’esplosione di sapori, odori e colori ha avvolto piazza della Vittoria, dove il consigliere regionale Gianni Anselmi ha ringraziato i principali protagonisti della manifestazione, «come Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica, che ha continuato e arricchito brillantemente il lavoro del compianto Alberto Peruzzini, e il Tirreno, che è la voce di questi territori. Insieme, portano avanti per il quinto anno questa bellissima iniziativa che racconta una Toscana multiforme, che non sta solo nelle grandi città d'arte ma è fatta di tante tessere di un mosaico». Centinaia le persone accolte, fra turisti e cittadini, «e la cosa più piacevole è che non si riesce a capire chi siano gli uni e chi gli altri. Nelle grandi città – ha raccontato Palumbo – è facile distinguere il turista dal cittadino ma oggi pomeriggio, qui a Bibbona, non è così intuitivo». Tra stradine, scalinate e salite «alla fine si arriva alla bellezza ed è giusto che un giornale come il nostro – ha sottolineato il Direttore de Il Tirreno, Fabrizio Brancoli – racconti la bellezza, e la notizia di oggi è che Bibbona è un luogo splendido. Vogliamo informare tutti e far conoscere quanto è bello questo borgo». La giornalista Irene Arquint ha infine passato parola al sindaco Massimo Fedeli, che ha precisato: «Se l’obiettivo è quello di fare comunità, per riuscirci è importante essere in gruppo, perché da soli non si va da nessuna parte. Ed è grazie a loro, agli chef, alle aziende agricole, alle realtà sociali ed economiche del nostro territorio, che ciò è possibile». Parole, ma non solo. «Di volta in volta, nel borgo che visitiamo lasciamo un regalo. Nel portafogli – ha concluso Brancoli – abbiamo due tesori: parole e immagini. Abbiamo scelto di fare una grande fotografia con la quale cercare di trasmettere la bellezza di questo luogo». —
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