Il Tirreno

Un altro cane rischia di morire: un ferro gli perfora il polmone

Divina Vitale
Un altro cane rischia di morire: un ferro gli perfora il polmone

Castagnateto, la denuncia della proprietaria: l’incidente è avvenuto sulla spiaggia del Seggio vicino alla Bau beach, dove si sono verificati casi legati all’abbandono di lenze

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MARINA DI CASTAGNETO. Un nuovo incidente al Seggio di Marina di Castagneto. Stavolta è capitato ad un cane che mentre si recava alla bau beach, che si trova lì in prossimità, si è ferito con un ferro appuntito che spuntava nel canaletto che costeggia la spiaggia, inevitabile per recarsi in spiaggia. Il cane per fortuna è stato salvato nonostante si sia bucato un polmone e rotto una costola. La denuncia arriva dalla proprietaria sulle pagine facebook.

«Sono sette anni che vado in questa spiaggia, per cani a Marina di Castagneto Carducci –spiega in un post Susanne Wezel. Ieri il mio cane, come sempre, appena arrivati in spiaggia, è corso subito in acqua. Per la precisione nella foce del fiume Seggio, che anticipa il mare. In questo canale, ci fanno il bagno anche i bambini. Dopo pochi minuti però, purtroppo, è rimasto infilzato sopra un tubo d’acciaio, poco visibile, che usciva dal fondale della stessa foce del fiume. Il mio cane è ricoverato a Cecina con un polmone bucato e una costola rotta. Per me è come un familiare, come un bambino. Ma se fosse stato un bambino a finire cosi? Quale dramma e trauma sarebbe successo? Questo post, lo scrivo in modo che tutte le persone che conoscono quella spiaggia o che la frequentano o la frequenteranno, potranno sapere della pericolosità di essa. Ringrazio la Clinica Melosi di Cecina che è intervenuta tempestivamente, salvando la vita al mio cane”.

Qualche tempo fa sempre le acque del canale erano balzate alla cronaca per la presenza di un batterio che, accidentalmente, era stato ingerito da un altro cane che aveva rischiato di morire, colpito da una grave patologia. Al caso erano seguite analisi e denunce. Oggi ci risiamo seppur per motivi diversi. Sull’inquinamento nello specifico del fiume che sfocia a mare, le pagine dei giornali si sono sprecate negli anni. Sono intervenuti tutti dai residenti, villeggianti ai vari gruppi politici sottolineando la criticità della balneazione, considerata non idonea. Ha fatto seguito un cartello messo dall’amministrazione comunale che sottolinea come la balneazione nel fosso non è sicura perché le acque, di quel tratto, non sono controllate, secondo disposizione di legge. Peccato che la mareggiata l’abbia portato via e non sia stato più rimesso.

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