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Rumori, polemiche per le feste sul mare: «Non c’entrano i decibel, ma la sicurezza»
Rosignano, Montagnani risponde a Flammia. «Educheremo alla tolleranza, ma per le serate i locali devono essere autorizzati»
ROSIGNANO. Non si fa attendere la risposta dell’assessore al turismo Licia Montagnani circa l’intervento di Alessio Flammia, presidente dell’associazione Waves, intervenuto sul problema dei rumori e intrattenimenti danzanti. In particolare dopo la sospensione di una serata ai bagni Sirena a Rosignano Solvay. «Bisogna distinguere - ha detto l’assessore - la parte dell’intrattenimento musicale da quella che prevede la possibilità di ballare in luoghi non preposti a tale scopo. Partiamo dal presupposto che vogliamo favorire un clima fatto di musica,di allegria e di eventi rispettando contemporaneamente le norme di sicurezza per tutti i cittadini e principalmente garantendo sicurezza ai più giovani tutelandoli verso imprevedibili rischi di cui, purtroppo, la cronaca recente ci ha reso edotti , ricorderete lo spray urticante nella discoteca».
Montagnani afferma che «l’amministrazione comunale ha preso l’impegno di istituire una commissione consiliare con esperti, tecnici, associazioni di categoria ed addetti ai lavori per capire se, in accordo con la Regione con cui abbiamo già preso contatti in tal senso, sia possibile prolungare nei mesi estivi l’orario degli eventi musicali in presenza dei regolari permessi richiesti dai locali.Cercheremo di arrivare ad una soluzione condivisa per la prossima stagione per dare risposte ad operatori e turisti».
Altra cosa è invece la possibilità di organizzare serate danzanti «in locali che non sono in possesso delle autorizzazioni che prevedono, giustamente - dice l’assessore - le norme di sicurezza per garantire la totale salvaguardia di chi vi partecipa in ogni situazione che si può verificare se c’è una concentrazione di persone in spazi esigui, vedi vie di fuga, norme antincendio, luci di emergenza e così via. Non a cas , nell’incontro avuto da me con gli operatori del settore il mese scorso alla presenza anche del comandante della Polizia municipale e della dottoressa Lorenzi responsabile dell’ufficio che rilascia le autorizzazioni, ci siamo confrontati con la quasi totalità dei gestori dei locali, dei dj ed intrattenitori locali ed abbiamo spiegato ancora una volta che sono necessari adempimenti diversi per le due tipologie di eventi ricevendo anche il consenso e l’approvazione dei titolari delle discoteche presenti nel Comune che ne sono consapevoli avendo completato l’ iter necessario per ottenere le licenze di esercizio».
L’intento dell’amministrazione comunale è quello di attuare una campagna di sensibilizzazione «ad una maggiore tolleranza a musica e rumorosità notturna in orari ancora accettabili nell’ottica di un clima estivo festoso e attraente. Non mi sembra corretto - termina Licia Montagnani - sentire parlare di repressione dell’Amministrazione verso gli eventi ma semmai di un corretto rapporto tra il divertimento e la totale sicurezza degli eventi organizzati».
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