Il presidio
Scompare a 82 anni Mario Corsini, “colonnello” della sagra del vino
È scomparso dopo una lunga malattia, nella notte fra domenica e lunedì all'età di 82 anni, Mario Corsini. Conosciuto dagli amici come "Ronzetta", fu uno dei quattro padri della mostra del vino di Montescudaio.
Non ricoprì mai cariche politiche, «ma dove c'era da fare lui c'era sempre», ricorda l'amico di una vita, l’ex sindaco Aurelio Pellegrini: «Fare un suo ritratto è una cosa molto complicata, viste le tante cose che ha fatto durante la sua vita. Era nel comitato che propose l'idea della sagra del vino, poi portata avanti dalla Pro Loco di cui fu dirigente; per una decina di edizioni fu anche produttore in prima persona. Non ho mai sentito uscire dalla sua bocca un “no” in risposta alla richiesta di qualcuno che aveva bisogno di una mano. Con lui se ne va un grosso pezzo di storia di Montescudaio».
Da «credente integerrimo, all’interno della parrocchia di Montescudaio militò nell’Azione cattolica - ricorda l’amico di famiglia Piero Petragli - servì messa come chierichetto e cantò nel coro, partecipò alle recite e giocò a calcio nel gruppo sportivo Aquilotti. Negli anni ha continuato a salire sul pulpito per le letture liturgiche fin quando le forze glielo hanno permesso, e ha fatto parte del consiglio pastorale portando in dote le sue istanze organizzative». A fianco del governatore Luciano Sandri ricoprì per lungo tempo la posizione di camarlingo presso la veneranda Compagnia della SS. Annunziata. Per un breve periodo fu presidente del circolo Anspi, e cuoco delle cene e pranzi sia della parrocchia che della Casa vacanze al mare. Imprenditore, titolare fino alla morte della madre anche del negozio di alimentari sotto casa mantenendo sempre una buona armonia con sua sorella , si adoperò per restituire all'antico splendore i poderi di famiglia, così come la sua cantina accanto alla chiesa.
«Lavorò come esattore comunale negli anni in cui le amministrazioni neanche avevano una tesoreria, e si impose come uno dei promotori più accesi del gemellaggio con la città tedesca di Eberstadt», prosegue Pellegrini, che di lui ricorda «le lunghe telefonate serali, nelle quali – nonostante il male –, mi raccontava preziosi ricordi e testimonianze sulla Madonna, che ho potuto raccogliere nella tesi con la quale mi sono laureato una seconda volta, l'anno scorso».
Era malato da tempo, ma negli ultimi giorni aveva subito un tracollo mentre si trovava alla clinica di San Rossore, dove era stato ricoverato per l'aggravamento delle sue condizioni di salute. La famiglia ha ottenuto dai medici che potesse spirare nella sua Montescudaio.
Mario Corsini lascia la moglie Grazia Tonelli, sposata 57 anni fa, la sorella Adriana e le tre figlie Alessandra, Lucia e Paola, che gli hanno dato cinque nipoti. Ad officiare il rito funebre, oggi alle 15,30 nell'abbazia di Montescudaio, sarà il parroco di Cecina don Marco Fabbri. La salma riposerà nel cimitero comunale. —
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