Il Tirreno

Degrado alle Pescine 

«Marciapiedi e strade ko, rifiuti, e quando piove qui si allaga tutto»

Matteo Scardigli
«Marciapiedi e strade ko, rifiuti, e quando piove qui si allaga tutto»

Aspettando il nuovo centro commerciale c’è chi ha realizzato un progetto per la viabilità fai-da-te

3 MINUTI DI LETTURA







Dalla rotatoria di via Forlì a quella con via Guido Rossa il tempo procede a balzi misurabili. Come gli strati di sedimenti identificano le ere geologiche, qui si guarda alla tipologia dei marciapiedi.

«Basta che piova e qui si allaga tutto, le caditoie sono ostruite e la strada è tutta un rattoppo per i frequenti interventi alle tubazioni», racconta Marcella Bianchi, proprietaria di “Profumo di cannella”. Il camminamento di fronte a lei è uno dei più recenti, ma basta spostarsi qualche decina di metri verso Est e lo spazio si riduce, e si aggiunge la segnaletica a complicare le cose, tanto che si fa fatica a passare in due, con un passeggino o con la sedia a rotelle.

«Marciapiedi, strade, qui è tutto sconnesso», ribadisce Monica Pieraccioni, titolare della panetteria, che poi prosegue: «Ne sento di tutti i colori. In particolare poi il verde pubblico non è quasi mai curato, e in alcuni punti le erbacce arrivano fin sopra la testa».

Proseguendo ancora, la pavimentazione nella sede pedonale cambia di nuovo; a tratti scompare addirittura, poi si ripresenta più avanti invasa da sterpaglie e contenitori per l’immondizia, per i quali non c’è un’eco-piazzola. Si è costretti a scendere in strada, dando le spalle ai mezzi in transito, anche solo per gettare la spazzatura. Malgrado ciò non è difficile inciampare in elettrodomestici e sfalci di potature, che – racconta un altro residente, che chiede l'anonimato – «la gente scarica dalla macchina, come se niente fosse. Tanto non ci sono telecamere, e quindi niente multe». Eppure qualche centinaio di metri oltre c’è l’area attrezzata per il conferimento, «ma serve la tessera sanitaria, e i turisti non ce l’hanno, e anche i residenti – che già non sono sanzionati – non vengono neanche incentivati da una riduzione sulla tassa dei rifiuti», conclude.

All’incrocio con via Fiammetta, dietro una siepe, c’è una pista ciclabile in cemento che costeggia il campo. «Ma non è collegata a niente, come le altre. Con i miei figli di 8 e 11 anni stiamo iniziando adesso ad andare in strada con la bici, e si va con l’ansia di prendere in pieno una buca», insiste la residente Maria Bonucci.

In strada, perché per arrivare alla farmacia in via Guido Rossa (e al discount) anche il marciapiede non c’è proprio più. L'intersezione con via del Mondiglio è una curva cieca, e rasentare il fosso accanto ai capannoni non è impresa da poco. Specialmente per gli anziani, che «vengono accompagnati in macchina, o commissionano gli acquisti a figli e nipoti», confermano dalla farmacia Morelline.

Servirebbero interventi urgenti per adeguare almeno i marciapiedi, e magari aggiungere qualche sede ciclabile (o promiscua, ciclopedonale) in più. E c’è chi, armato di pazienza e Google Maps, ha buttato giù un progetto: senso unico in via dei Filidei (direzione Sud), apertura del tratto finale di via Newton per ricongiungerla con via Filidei, e infine una rotatoria all’incrocio tra via delle Pescine e via del Mondiglio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web