Il Tirreno

scuola di teatro 

Artimbanco senza una sede, deve lasciare la Cinquantina?

Matteo Scardigli
Villa Guerrazzi alla Cinquantina (foto d'archivio)
◗
Villa Guerrazzi alla Cinquantina (foto d'archivio)

Cecina, salta il rinnovo della convenzione: a rischio i corsi e gli stipendi dei docenti. E con il De Filippo ancora inagibile il presidente Rotelli scrive al sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dopo 20 anni potrebbe finire la storia della scuola comunale di teatro Artimbanco nei locali della Cinquantina. E come accade in ogni separazione, lascia dietro di sé polemiche e rimpianti, aggrappate alla tenue speranza di tornare insieme.

«La gara per la gestione della struttura nel parco di villa Guerrazzi, dove teniamo i nostri corsi, quest’anno non è stata rinnovata», racconta il direttore Carlo Rotelli, che poi prosegue: «La convenzione prevede anche un contributo di 22mila euro per pagare le spese e gli stipendi degli insegnanti. Senza una sede per le lezioni, e senza soldi per i docenti (ai quali chiederemo di fare “volontariato”), siamo in difficoltà».

Il sindaco Samuele Lippi ha sempre ribadito di voler liberare e recuperare l’intera Cinquantina, che al momento ospita anche il museo archeologico etrusco romano, il museo della vita e del lavoro della Maremma settentrionale, una sala polivalente per mostre e concerti, e la scuola comunale di musica Sarabanda. Oltre ad Artimbanco, che nei piani dell’amministrazione doveva spostarsi al teatro De Filippo, previa un’altra gara per l’assegnazione. «Ma l’allestimento del teatro si prolunga, e noi siamo a metà del guado», continua Rotelli.

«Il Comune garantisce alla scuola l’utilizzo della sede attuale per fare le prove fino a gennaio, ma per quanto riguarda i corsi dobbiamo osservare il principio di terzietà senza privilegiare il singolo», spiega l’assessora alla cultura Lucia Valori, che aggiunge: «La ristrutturazione del De Filippo è entrata in una fase più delicata, e stiamo operando un monitoraggio pressante. Mi auguro che il teatro sarà pronto per l’inizio del prossimo anno».

Anche Sarabanda, precisa l’assessora, «sarà messa in una sede più idonea, ma al momento potrà iniziare i corsi alla Cinquantina perché non c’è la possibilità di spostarla in tempi brevi». Idem per i due musei.

Artimbanco, nel frattempo, al termine di una riunione del consiglio direttivo ha deciso di scrivere al sindaco. «In settimana invieremo una lettera all’amministrazione per chiedere in via provvisoria di poter usufruire della struttura (dove abbiamo accumulato 20 anni di scenografie e strumentazioni) per quattro o cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì», racconta ancora Rotelli, che nel frattempo prepara il Piano B: «Se il Comune dovesse dire No ci troveremmo costretti a chiedere ospitalità alla rete delle altre associazioni culturali del territorio».

Quando una storia finisce, è difficile cambiare la propria routine, con un livello di difficoltà che aumenta in proporzione alla durata. «L’amministrazione ha in mente un progetto teatrale per il De Filippo finalmente riqualificato, senza il quale la stagione non potrà prendere il via» puntualizza nuovamente Valori, che tuttavia si domanda: «Il progetto vuole interconnettere tutte le associazioni, e Artimbanco avrà la possibilità di parteciparvi. Quello che non capisco è come mai, senza la certezza di avere una sede, abbiano aperto le iscrizioni».

Così le risponde Rotelli: «Lippi in campagna elettorale ci ha rivendicati come fiori all'occhiello, come eccellenze dell’amministrazione. Sono vent’anni che teniamo lì i corsi per ragazzi e adulti, con una media di 10-15 persone per ogni classe, che hanno reso la scuola un punto di riferimento anche per eccellenze internazionali, un “luogo di culto”. Più o meno un mese fa l’assessora, parlando del nostro futuro, ci disse “vedremo”. Ora sappiamo – conclude Rotelli – che non siamo i soli a dover andare via». Ma certamente i primi, e senza una destinazione precisa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web