Il presidio
«Quel senso unico è una punizione per noi residenti»
Gli abitanti di via del Poggio contestano la scelta del Comune «Per tornare a casa costretti a una strada lunga e malmessa»
BOLGHERI Un senso unico in via del Poggio che ai residenti proprio non va giù.
Una scelta dell’amministrazione comunale, da loro più volte contestata, anche con raccolta di firme, ma mai presa in considerazione.
Per raggiungere le loro case infatti, in estate la frazione è chiusa al traffico nel centro storico dalle 13 alle 24 , devono passare da sotto: Fonte all’Aquila, dove sono presenti parcheggi per i visitatori e poi procedere in via dei Colli, fino al cimitero e campo sportivo, dove è presente un altro parcheggio per i visitatori, per poi spuntare, in uscita, in via del Poggio. Una sorta di giro pesca.
«La maggioranza dei residenti di Bolgheri – scrivono in una nota rivolta al giornale Il Tirreno, firmandosi “Gli abitanti di via del Poggio” - abita nei primi duecento metri di via del Poggio, strada che è sempre stata a doppio senso e con uno scomodo parcheggio da un lato. Dal giorno dopo le elezioni 2019, quando l'attuale Giunta ha avuto pessimi risultati elettorali nella nostra frazione, hanno deciso di fare un senso unico, che sembra quasi una punizione. Il risultato è farci fare più di un chilometro di una cosiddetta strada, in parte sterrata, per arrivare a casa. Questa strada, con buche, polverosa o fangosa, a secondo delle condizioni meteo, dovrebbe essere per noi un vantaggio, che noi, poveri ignoranti, non sappiamo apprezzare, e pensiamo invece al maggior consumo di carburante, alla manutenzione dell'auto, al maggior inquinamento e al tempo perso dovendo percorrerla diverse volte al giorno».
E aggiungono: «Per tutto questo abbiamo manifestato il nostro dissenso ma a chi amministra non interessa, perché loro decidono e la popolazione si deve adeguare alle decisioni prese da chi ha l'arroganza di sentirsi sopra di tutti. Abbiamo sperato fino ad ora che venisse modificato il percorso, ritornando a quello originale, ma ormai siamo quasi a fine estate e pensiamo che non cambierà più, ma noi non ci rassegniamo a quella che ci sembra una prepotenza». —
Divina Vitale
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