Il Tirreno

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L’ultimo colpo in provincia alla lotteria Italia due anni fa

Nel 2006 la vincita di 1 milione sull’autostrada nell’area di servizio di Castagnolo est ma il record restano i 37 milioni di euro a Stagno

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CECINA. L’ultimo maxi-colpo della Dea Bendata in provincia di Livorno? Il quarto premio nella lotteria Italia della Befana 2017, un milione di euro in dote. A dispetto dell’usanza labronica di comprare i biglietti chissà in nome del sospetto che «tanto qui da noi non vinceremo mai nulla», in realtà la Fortuna ha bussato parecchie volte. Anche se ovviamente bisogna metterla in relazione al fatto che la spesa – anzi, questa “tassa sulla speranza” che ha tanti pagatori ma possibilità di vincita nell’ordine di una su un milione o peggio – è senz’altro ben più alta.

Comunque sia, sempre guardando alla lotteria Italia, qualcuno aveva vinto nel 2009 250mila euro alle Sorgenti e nel 2006 all’area di servizio di Castagnolo est sull’autostrada A12 un milione di euro. Ma il gran botto era stato nel ‘99 con la trasmissione di Raffaella Carrà regalò cinque miliardi di vecchie lirette a un tizio che l’aveva acquistato nella ricevitoria-tabaccheria di via Oberdan, zona piazza Venti Settembre a Livorno. Un commerciante raccontò al Tirreno di aver vinto il superpremio della sfiga perché, pescando fra i biglietti alle spalle dell’amico tabaccaio, aveva scelto a caso esattamente quello prima e quello dopo il biglietto vincente. In quella stessa tabaccheria anche, nel ’93, un Totogol da 997 milioni e, otto anni dopo, un Totosei da un miliardo 182 milioni, sempre in lirette di allora.

Ma il record resta quello del 2004: 37 milioni 987mila euro centrati in una tabaccheria a Stagno. E nell'autunno di quattro anni più tardi, di nuovo a Livorno, ma in una ricevitoria sul viale Carducci, ecco un "5 più 1" Superstar da oltre un milione di euro. Da ricordare anche che un’altra serie di gratta e vinci, quella del “Magico Natale”, aveva portato il sorriso nella ricevitoria di Nibbiaia: 500mila euro vinti con un biglietto da venti euro.

C’è anche la fiera della dimenticanza: nella primavera 2007 si presenta alla tabaccheria in zona Ipercoop a Livorno un tizio che chiede di controllare un biglietto che si era dimenticato in tasca la settimana prima: quei simboli in fila valgono mezzo milione di euro. Mentre nell’aprile 2010 un esercente di via de Lardarel si accorge solo dopo una settimana, guardando un messaggio al terminale, che da lui era stata giocata una schedina del "Megamiliardario" da un milione di euro.

Niente rispetto a quel che è avvenuto a Rosignano più di dieci anni fa: qualcuno ha avuto in tasca il biglietto da 50mila euro ma se n’è dimenticato o l’ha perso e nessuno ha mai riscosso quei soldi. —



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