Il presidio
Terzo viale a mare Lippi promette: «Sarà nel piano strutturale»
Il sindaco vuole rendere ciclo pedonale viale della Repubblica Operazione da 4 milioni. «Salvare i pini, hanno oltre 50 anni»
CECINA. Viale della Repubblica ciclopedonale grazie alla realizzazione di un’arteria principale che dovrà collegare il centro cittadino a Marina. Un’idea di sviluppo cittadino e infrastrutturale a lungo termine che farà parte del nuovo piano strutturale: avviato il procedimento necessario e a breve si entrerà nella fase delle consultazioni con le parti sociali ed economiche interessate. Saranno, perciò, necessari anche 10 anni prima di poter utilizzare il terzo viale a mare, un'arteria stradale che collegherà Marina di Cecina, con ogni probabilità da via del Galoppatoio, passando per il cimitero fino alla zona del Cedrino. Un’infrastruttura importante, capace di ridisegnare la viabilità cecinese . Saranno due, dunque, le principali arterie che consentiranno agli automobilisti di uscire da Marina di Cecina senza attraversare il centro: il terzo ‘viale a mare’ e via Ginori, entrambe parallele al viale della Repubblica.
«Soltanto dopo aver realizzato questa arteria fondamentale “penseremo ad un decongestionamento del traffico su viale della Repubblica, senza chiuderlo ma favorendone un uso ciclopedonale”. Anticipazioni che il Sindaco, Samuele Lippi, ha illustrato durante il confronto avuto con i cittadini in occasione della festa dell’Unità venerdì scorso, al termine dell’intervento del segretario nazionale del Partito democratico, Nicola Zingaretti, nell’area feste della Cecinella. «Si tratta di un intervento che sarà inserito nel nuovo piano strutturale, per il quale è stato avviato il procedimento – spiega Lippi – e che permetterà a coloro che escono da Marina di Cecina di non entrare nel centro cittadino ma di dirigersi verso Vada o, dalla parte opposta, verso il Cedrino”. Un’opera fondamentale, dunque, e necessaria a rendere il viale della Repubblica ciclo pedonale, dove l’obiettivo è quello di favorire una viabilità sostenibile e più sicura: biciclette, navette, mezzi elettrici.
Un obiettivo ambizioso, per il quale sarà necessario reperire le risorse, stimate in 3-4 milioni di euro soltanto per il ‘terzo viale a mare’. Risorse che potranno arrivare dagli oneri di urbanizzazione, “prevedendo un piano di valorizzazione e di investimenti all’interno del piano strutturale. Il viale della Repubblica, con i suoi pini, è il nostro fiore all’occhiello e, per valorizzarlo in ogni singolo aspetto, è necessario iniziare a pensare ad una ripiantumazione dei pini se vogliamo che anche i nostri nipoti, tra 50 anni, possano goderne. I pini che popolano attualmente il viale hanno oltre 50 anni e, come tutti sappiamo, non hanno vita eterna. E’ proprio per questo che, se si vuole continuare ad avere pini alti in questo modo, che sono il nostro bigliettino da visita, è necessario iniziare a pensare ora ad una ripiantumazione».
Leondina Marulli
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