Il Tirreno

DIECI ANNI TRA MOSTRE E INCONTRI LETTERARI

Federica Lessi

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Federica Lessi

In dieci anni di vita ha realizzato decine di mostre e iniziative, frequentate da migliaia di visitatori. Dalle macchine di Leonardo da Vinci alle spettacolari fotografie di National Geographic, dalle opere di artisti contemporanei e maestri del Novecento – Tinguely, Giacometti, Kirchner - alle esposizioni etnografiche come quelle sugli Inuit e i nativi americani. Le mostre sono state l'attività pubblica prevalente, accompagnata da conferenze e incontri, concerti e presentazione di libri; in ambito letterario il festival “CecinAutori” e il premio letterario Hermann Geiger, oltre viaggi alla scoperta della bellezza del territorio. Ogni esposizione – mediamente tre l'anno: a primavera, inizio estate e dicembre - riservava sorprese e meraviglia, per la particolarità degli oggetti esposti, le civiltà sconosciute, la curiosità dei temi o la rarità delle testimonianze. La Fondazione Geiger ha impresso questa caratteristica alle proprie mostre, seguendo il filo della promozione della cultura della pace e il progresso etico-morale dell’umanità, gli scopi della propria mission da quando è nata il 19 febbraio 2009. Col desiderio di portare rinnovamento e benessere secondo l'esempio dell'illuminato industriale e filosofo-farmacista svizzero Hermann Geiger.

La Fondazione a Cecina ha operato in tre sedi - in vicolo Bargilli (da maggio 2009), nella sala espositiva in corso Matteotti, 47 (ex sede Bmw) e da giugno 2012 nel palazzo in piazza Guerrazzi. Le esposizioni, curate in prevalenza da due direttori artistici – Vittorio Riguzzi e Alessandro Schiavetti – e da altri fino all'attuale coordinatore Federico Gavazzi, hanno spaziato dalla storia alla scienza alla tecnica fino all'etnologia, offrendo un panorama ricco dell'arte moderna e contemporanea. Sono state memorabili le mostre sulle macchine di Leonardo da Vinci e sui bolidi progettati da Giotto Bizzarrini, sul mondo delle fiabe e sui giocattoli per la gioia dei bambini, su burattini e marionette, sui presepi. Armi, uniformi e bandiere sono stati messi in mostra per i 150 anni dall'unità d'Italia e l'anniversario della Grande guerra, si è ricreata l'ambientazione delle praterie americane e i costumi Sioux, kayak e igloo dal polo nord, i kimono giapponesi e le armature dei samurai. Infine si sono straordinariamente am mirati a Cecina gli acquerelli di Hesse, le macchine di Tinguely, gli schizzi di Giacometti su Parigi e i dipinti di Kirchner a Davos. —

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