Il Tirreno

bagni Rina  

In 91 anni di avventure «una vacanza lunga quattro generazioni»

Leondina Marulli ;
In 91 anni di avventure «una vacanza lunga quattro generazioni»

Al bagno cecinese torna anche chi è emigrato in America «Una tradizione familiare che si rinnova ogni anno»

3 MINUTI DI LETTURA







. «Io sono di Udine ma vive a Firenze. I miei nonni e la mia mamma sono cecinesi e io vengo al Bagno Rina da quando avevo ero neonata. Ormai sono 45 anni che torno qui anche perché si tratta di un’eredità di famiglia e di una questione di sentimento, di radici. La spiaggia, inoltre, è ampia e, almeno nella parte centrale del bagno, ci conosciamo da anni e mi sento in famiglia. Si tratta di una tradizione che si rinnova ogni anno». È come essere a casa per Roberta Amati, frequentatrice dei Bagni Rina da sempre, così come Paola Piseddu, in vacanza da Guidona, «qui da quando avevo due giorni di vita. I miei genitori mi hanno sempre portata ai Bagni Rina e ora anch’io non posso fare a meno di frequentare il bagno. I miei genitori si ritrovavano con i loro amici e sotto gli ombrelloni si parlava dei gestori, storici, e delle loro avventure: loro sono sempre accoglienti e avvolgenti, capaci di creare un’atmosfera che non si trova facilmente, quasi un pezzo di famiglia. Ci hanno sempre fatto festeggiare qui i nostri compleanni e quelli dei nostri figli».

Un legame, quello con la famiglia Pellegrini, gestori storici del bagno Rina, che sente anche Monica Sani, residente a Verona. Un legame «di amicizia e fiducia. I miei genitori venivano qui da prima che io nascessi e continuiamo a farlo almeno per dieci o quindici giorni l’anno. A legarci è sia l’amicizia che la fiducia nei loro confronti, inoltre qui è come essere in una grande famiglia. Io sono cresciuta con le persone che vengono qui al mare e così faranno i miei figlie, di generazione in generazione. Infine – conclude Sani – è il bagno con la più grande spiaggia di tutta Marina e gli ombrelloni sono tra i più spaziosi rispetto agli altri stabilimenti».

Tradizione che si tramanda anche per Mariapia Teucci, nata a Siena e residente a Crema, ai Bagni Rina «ormai da 45 anni, anche perché a Cecina ho la casa e mi trovo davvero bene. C’è un rapporto di familiarità con il gestore e mio figlio ritrova ogni anno i suoi amici, così come io ritrovo i miei e mi sento a casa».

La famiglia è il filo conduttore dei clienti dei Bagni Rina, in particolar modo per Ilaria Marchesi, fiorentina ma residente nel New Jersey, negli Stati Uniti. «Una vacanza che va avanti da quattro generazioni e i miei genitori si sono conosciuti qui, così come io e mio marito. A legarci a questo posto, inoltre, il legame profondissimo che si è instaurato con la famiglia che gestisce lo stabilimento e, anche se conosciamo gli altri bagni, non possiamo fare a meno di venire qui. I nostri amici, quella della comitiva estiva, vivono in tutte parti diverse, sia in Italia che nel mondo, ma d’estate ci ritroviamo a Marina di Cecina, ai Bagni Rina. Noi abbiamo casa – sottolinea Ilaria Marchesi – e sia io che mio marito insegniamo all’università in America: spesso ci capita di ospitare amici e colleghi e ogni volta li portiamo con noi al mare. Anche grazie a loro, abbiamo creato l’angolo culturale in spiaggia».

Dalla Maremma ai bagni Rina di Marina di Cecina: Alberto Bertelli è un frequentatore storico, «addirittura dal 1946. Io sono maremmano ma a Cecina avevo dei parenti stretti che invitarono la mia famiglia, subito dopo la guerra, a passare l’estate qui, dove ho conosciuto mia moglie e da allora abbiamo continuato a venire. Tra i motivi anche la nostalgia di anni ormai lontanissimi, oltre al fatto che sono sempre stato bene, così come mia figlia, che ha tutti gli amici al Bagno Rina. Ogni volta che torniamo è una festa per loro: si tratta di un bagno molto organizzato e fascinoso e quando io ero giovane c’erano i migliori pattini della costa». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web