Il presidio
«Il rigagnolo non scorre più» Disservizio risolto agli Aurora
«Abbiamo chiamato l'Asa non so mai quante volte dal 18 di luglio, sia noi che i bagnanti, ma la situazione non ha fatto che peggiorare», racconta Leonardo Pacifico, dipendente dei bagni Aurora.
Accanto allo stabilimento sul lungomare del Quercetano, nel tratto demaniale (e quindi di spiaggia libera) che lo separa dai bagni Italia, dalla fine del mese scoro scorre placido un rigagnolo formando cascatelle d'acqua limpida sugli scalini nel retro della struttura ricettiva. Acqua dolce purissima, che quasi vorrebbe sfociare nella celebre baia.
Talmente pura che «l'Asa ci ha spiegato che è acqua potabile, proveniente da una tubazione rotta – non si sa dove – che sversa qui. Il problema è che le perdite sono così consistenti che si è formata la borraccina», prosegue Pacifico, puntando il dito sulla questione della sicurezza: «Questo è un tratto di passaggio, cosa succede se qualcuno scivola e si fa male? Di chi è la responsabilità?», domanda proprio lui che nel retro deve andare molto spesso a portare l'olio da smaltire, in equilibrio che precario è dire poco.
E poi c'è anche l'aspetto igienico-sanitario, che si manifesta in forme certo meno raffinate delle cascatelle: «Quando piove il flusso intercetta quello della fognatura, e porta sulla spiaggia di tutto e di più. A cominciare dai topi morti, che naturalmente dobbiamo rimuovere noi». A onor del vero la passata amministrazione, guidata dal sindaco Alessandro Franchi, aveva iniziato i lavori nella zona del Quercetano «per deviare la fognatura, si disse al tempo, ma non ne abbiamo saputo più nulla e il problema è rimasto», precisa infine Pacifico. Un disservizio certo non di poco conto.
Infine la svolta. L'Azienda servizi ambientali, contattata dal Tirreno nella mattina, risponde che già nel pomeriggio si attiverà per risolvere il problema quanto prima. E infatti gli operai hanno aperto un cantiere in via Isonzo, strada parallela alla costa che a piedi dista dagli Aurora circa 15 minuti. La notizia corre rapidamente verso il mare, tanto che sono i bagnanti stessi ad avvisare la direzione dello stabilimento. «"Ho visto i lavori su nella via", ci hanno detto alcuni clienti», ci racconta ancora Pacifico, incredulo dopo le tante "battaglie" telefoniche fra la direzione del bagno (e i bagnanti stessi) con Asa, alle quali ha assistito.
Il rigagnolo infatti piano piano si "secca", e la sabbia si asciuga. La questione della sicurezza, una volta che il muschio sarà stato rimosso, potrà essere archiviata. Ma solo le prossime precipitazioni potranno dire se anche l'aspetto igienico-sanitario sarà solo... acqua passata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google