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«Togliere il pedaggio da Palazzi a Collesalvetti»
La Provincia di Livorno rilancia la proposta di rendere pubblica l’autostrada a partire dal lotto 1. Il sindaco Lippi: «Vogliamo aprire un tavolo con Sat»
Abolire il pedaggio sul “lotto 1” è il primo obiettivo. Far diventare pubblici, e quindi gratuiti, quei quattro chilometri e mezzo di autostrada tra Rosignano e Palazzi rimasti a mezz’aria. Dal giorno dell’inaugurazione, nel giugno 2012, sono passati sette anni, ma il pedaggio - la gabella - da cui sono esentati solo i residenti - ha il sapore di una beffa. Perché di fatto il tracciato della Tirrenica ha utilizzato la vecchia variante Aurelia. Gratuita.
Il lotto 1 doveva essere la prima pietra per il completamento della Tirrenica fino a Roma, ma del progetto non si parla più da tempo. Negli anni si sono susseguiti interventi, comitati, mozioni contro il pedaggio. Ora la Provincia di Livorno rilancia la proposta di abolire il pagamento e va oltre. Chiede infatti di aprire un tavolo di confronto con la concessionaria di autostrade, Sat, con l’obiettivo di “pubblicizzare” l’intero tratto di autostrada da Palazzi a Collesalvetti, unendolo con la Fi-Pi-Li, la strada di grande comunicazione dell’interno.
Utopia? «Intanto vogliamo aprire un confronto - dice il sindaco di Cecina, Samuele Lippi -: l’abolizione del pedaggio era già nel mio programma elettorale. Nell’ultimo consiglio provinciale, la presidente Marida Bessi mi ha dato mandato esplorativo per mettere insieme un tavolo di trattativa con Sat. I Comuni di Cecina e Rosignano, su cui passa il tracciato, sono d’accordo su questa ipotesi. Il punto di partenza è capire che cosa ne è del progetto per la Tirrenica. Siamo rimasti all’idea di adeguare la variante in superstrada e dove manca creare dei percorsi misti. Accantonato ormai il progetto del Lotto zero, che ha costi inarrivabili, un miliardo di euro, la nostra proposta è di creare una viabilità tirrenica, costiera e interna, pubblica, quindi senza pedaggio, per evitare il traffico pesante sul Romito e sulla 206».
Un’ipotesi complessa ma che parte da un dato di fatto. Il lotto 1 è stato realizzato sul tracciato precedente della variante Aurelia. Il pedaggio è dunque contestabile. «Mi rendo conto che non è un percorso facile - dice Lippi - ma dobbiamo chiedere un tavolo di confronto a Sat. I presupposti ci sono».
Posizioni già espresse dai Comitati No Sat, che negli anni scorsi hanno manifestato a più riprese al motto “No autostrada, sì Aurelia pubblica e sicura”. Del coordinamento No Sat fanno parte comitati e associazioni ambientaliste come Italia nostra, Legambiente, Wwf. —
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