Quercetano più accessibile: oltre 300 firme per l’ascensore
Castiglioncello: dopo l’incidente al quattordicenne di Solvay è emergenza sicurezza. Il documento sarà consegnato nei prossimi giorni al sindaco Daniele Donati
CASTIGLIONCELLO. Ben oltre 300 le firme raccolte, in modo spontaneo, dai cittadini e dai turisti di Castiglioncello per richiedere un ascensore in modo da raggiungere la baia del Quercetano senza dover scendere e risalire oltre cento scalini.
A firmare la richiesta molti residenti di Castiglioncello e Rosignano Solvay; veramente tante anche le firme di turisti provenienti da ogni parte d’Italia: Milano, Piacenza, Verona, Firenze, Empoli, Castelfiorentino e anche da Cefalù, solo per fare alcuni esempi. Il problema della realizzazione di un ascensore, o comunque di un mezzo per garantire l’accessibilità ad una delle più belle e pubblicizzate baie di Castiglioncello, è tornato alla ribalta dopo l’incidente avvenuto i primi di giugno ad un quattordicenne di Rosignano Solvay, che si è ferito gravemente in spiaggia. Un incidente terribile, tanto che il ragazzo è stato ricoverato per tempo in prognosi riservata.
In realtà di un ascensore per coprire i metri di dislivello (23 nel punto più alto) tra la spiaggia dorata della baia e via del Quercetano, a Castiglioncello si parla da tanti anni. La baia dall’acqua cristallina a pochi metri dal centro della frazione, attira in estate migliaia di turisti. Inoltre, proprio al Quercetano, sono presenti due spiagge libere: una tra i bagni Quercetano ed i bagni Aurora, spiaggia che l’anno scorso è stata oggetto di ripascimento eseguito dall’amministrazione comunale, e l’altra fra lo stabilimento balneare Nettuno e i bagni Roma. Inoltre, sotto villa Godilonda, si trova una scogliera anch’essa a libera fruizione.
Per raggiungere la spiaggia i turisti ed i residenti possono usufruire di tre accessi pubblici: due si imboccano da via del Quercetano, l’altro da via Godilonda. Si tratta per lo più di lunghe scalinate che, in caso di incidenti, malori o varie emergenze, rendono difficile i soccorsi via terra. Ed anche i soccorsi via mare non sempre sono possibili; dipende molto dalle condizioni meteo-marine. Infine il problema di anziani e disabili. Gli stabilimento balneari, per legge, sono predisposti ad ospitare persone con disabilità che, però, difficilmente possono raggiungere la baia vista la difficile accessibilità.
Per questo la petizione lanciata spontaneamente dai cittadini, chiede al sindaco di fare “quanto in suo potere per garantire la realizzazione di un ascensore o di un altro mezzo con il quale sia possibile abbreviare i tempi di soccorso” e che possa garantire “l’accessibilità alla baia alle persone disabili o con problemi di deambulazione”.
Le firme, che già fine giugno in soli tre giorni avevano superato quota 200, verranno consegnate nei prossimi giorni allo stesso primo cittadino Daniele Donati. Un ascensore o qualsiasi altro impianto, mezzo o trabiccolo. Va bene tutto, pur di trovare un’alternativa più facilmente percorribile e sicura a quegli oltre cento gradini da fare ogni volta, all’andata e al ritorno. —
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