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Muore a 59 anni commessa della Coop, gli amici: «Ciao guerriera bianconera»

Muore a 59 anni commessa della Coop, gli amici: «Ciao guerriera bianconera»

Da tempo combatteva con un brutto male. Il saluto commosso dei colleghi, che avrebbero voluto chiudere in segno di lutto 

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CECINA. Era uno dei volti più conosciuti della Coop di via Pasubio. Al supermercato cecinese Edi Catastini era arrivata molto giovane, diventanto responsabile del box informazioni e della barriera casse. La sua morte ha destato profondo cordoglio tra i colleghi di lavoro, che mercoledì 24 luglio, insieme ai parenti e agli amici, l’hanno accompagnata per l’ultima volta, nella chiesa parrocchiale Sant’Andrea a Marina di Cecina, dove è stato celebrato il funerale.

Edi Catastini aveva 59 anni: cecinese, figlia di un vigile urbano, anche la sorella lavora nella polizia municipale, a Rosignano. Madre di una figlia e nonna di due nipotini, un maschio e una femmina, aveva una grande passione per la Juventus, che seguiva costantemente.

Da diversi anni combatteva con una brutta malattia, che sembrava aver debellato. Ma ha avuto un’improvvisa ricaduta che l’ha portata alla morte in un mese. I colleghi, nel giorno dell'ultimo saluto, avrebbero voluto chiudere il negozio in segno di lutto. Non è stato possibile ma in molti hanno voluto lasciarle un ricordo. Sulla bacheca Facebook di Enrico Rosteni, dipendente Coop e artista, si avvicendano decine di messaggi. Rosteni ha scritto un post di commiato affettuoso. «Siamo a salutarti Edi, la nostra guerriera. Credo che ci saremo proprio tutti perché tutti ti abbiamo voluto bene. Silvia, la nostra capitana, avrebbe voluto chiudere per permettere proprio a tutti di seguire questo estremo saluto. Non è stato possibile, ma anche quei colleghi che non potranno saranno idealmente con noi. Tanto so che sarai dietro quel bancone sempre».

Rosteni aggiunge un riferimento anche alla sua fede sportiva per la Juve: «Eri e sei un nostro punto di riferimento insostituibile. Ci hai dato prova di un coraggio da leoni. Credevamo tu fossi invincibile, e lo sei, perché non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta: lo dice anche il motto della tua amata Juventus. Sappi che la tua bellezza psico fisica resterà sempre impressa in noi che ti abbiamo conosciuto. Ciao Edi».
 

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