La Finanza: calano i sequestri ma i falsi arrivano dal mare
Per il comandante provinciale fondamentale è anche la piattaforma digitale Siac con la quale le imprese forniscono utili informazioni
CASTAGNETO CARDUCCI. Nella lotta alla contraffazione, ecco i dati ufficiali di questi ultimi due anni e mezzo di attività, forniti direttamente dal comando provinciale della Finanza. Il 2017 è l’annus horribilis, con 147 interventi, 157 soggetti controllati, 93 di questi denunciati e 23 verbalizzati ai fini amministrativi per un totale di 687.882 articoli sequestrati di cui 660.112 riguardavano la sicurezza dei prodotti. I marchi contraffatti sono stati 14.690. Quasi la metà i numeri in tutte le voci nel 2018, con il trend in decrescita nella prima metà del 2019 che lascia capire che da queste parti non si scherza. La chiusura parziale data a maggio, indica che gli interventi sono stati 40, i soggetti controllati altrettanti, i denunciati 12 e i verbalizzati ai fini amministrativi, 11. Poco meno di 11mila gli articoli sequestrati di cui 9.413 riguardavano la sicurezza prodotti ed i marchi contraffatti, 712. «Per la guardia di finanza, la lotta alla contraffazione è strategica - dice il comandante provinciale Gaetano Cutarelli - rientra nei compiti principali, con l’obiettivo della tutela delle imprese che producono i marchi, che danno lavoro alle persone e devono essere protette da chi fa concorrenza sleale». Il numero uno di Livorno, non dimentica che questa lotta si impone di risalire la filiera della distribuzione per aggredire le organizzazioni criminali. «Per fortuna, non risulta che nella provincia ci siano opicifi e nè magazzini dove si produce e si distribuisce la merce. L’approvigionamento è nel pratese, nel fiorentino e soprattutto in Campania. A Livorno semmai si riscontra più un arrivo via mare di merci con indicazioni fallaci di made in Italy. C’è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea con la piattaforma telematica Siac, con la quale le imprese inseriscono informazioni per la banca dati permettendoci in tempo reale, di riconoscere un prodotto contraffatto». Cutarelli, chiude sul controllo delle spiagge lungo la nostra costa. «Non facciamo presenza immediata, lì al limite va la polizia municipale. Restiamo a disposizione, pattugliando le zone più interne. Evitiamo insomma di fare azioni che potrebbero creare scompigli determinando pericolo per i bagnanti. Che è bene informare con iniziative come quella di Castagneto Carducci. —
F.L.
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