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Pronto soccorso, 120 accessi al giorno «Anche 4 ore di attesa per i codici bianchi»

Leondina Marulli
Pronto soccorso, 120 accessi al giorno «Anche 4 ore di attesa per i codici bianchi»

Boom per i traumi estivi. Le guardie turistiche? 6000 visite in 2 mesi, ma il filtro funziona solo per il 10% dei casi

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Quante volte si è scritto che il “pronto soccorso scoppia”.

La situazione - dicono gli addetti ai lavori - è ancora gestibile, ma fra caldo e traumi per incidenti, siamo già a 120 ingressi giornalieri al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, quasi il doppio rispetto alla media dei mesi invernali quando si registrano in media 70 ingressi giornalieri.

Ingressi cresciuti esponenzialmente già dal mese di giugno (rispetto allo stesse mese del 2018), con l’arrivo del primo vero caldo estivo (con tante visite di pazienti, soprattutto anziani), in anticipo quest’anno rispetto alle stagioni passate.

Numeri che difficilmente possono essere abbassati dalle guardie mediche turistiche distribuite nei quattro comuni della Val di Cecina: Castagneto, Bibbona, Cecina e Rosignano.

«Numeri che nel periodo estivo necessariamente subiscono un’impennata e che, per la maggior parte, interessano – spiega il primario del pronto soccorso dell’ospedale, Paolo Pennati - il reparto di traumatologia a seguito di incidenti o fratture, comunque traumi, piccoli o grandi. Proprio per questo motivo, nella maggior parte dei casi c’è bisogno di effettuare una radiografia, cosa per cui gli ambulatori turistici non sono attrezzati».

Nonostante si registrino cifre importanti anche nelle due guardie mediche turistiche dislocate sul territorio di Cecina, la prima nel piazzale antistante il parcheggio dell’ex vivaio della Forestale e la seconda all’interno dell’ospedale stesso, vicino la sala gessi, il personale medico non è attrezzato per le visite più specialistiche ma svolge le funzioni del medico di base, come la misurazione della pressione arteriosa, la compilazione di ricette o certificati di malattia.

«Sono i cosiddetti codici bianchi, quelli per cui non c’è un effettivo bisogno del pronto soccorso come le semplici escoriazioni, che vengono medicate, mentre in caso di ferita profonda, ad esempio a seguito di una caduta dagli scogli, bisogna – spiega il coordinatore sanitario della bassa val di Cecina e val di Cornia, Franco Berti - recarsi in pronto soccorso. Noi registriamo, comunque, in tutta la val di Cecina circa 6mila persone visitate nei due mesi estivi: le strutture con l’affluenza maggiore sono quelle di Castagneto e Cecina».

Qui sono 600 le persone che si rivolgono alle guardie mediche turistiche, 800 nel mese di agosto, ingressi che per la maggior parte si registrano nella sede di Marina di Cecina, aperta 8 ore al giorno, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (fino alle 20 nel mese di agosto).

«In totale sono circa 10 al giorno le persone , 3/400 al mese, che – continua Berti - vengono filtrate e che, grazie alla presenza degli ambulatori, evitano di rivolgersi al pronto soccorso. La guardia medica interna all’ospedale invece, è aperta nella fascia oraria che va dalle 11 alle 16, quella durante la quale la richiesta è più alta».

«Sono gli infermieri che - aggiunge Berti - nell’effettuare il triage, consigliano di rivolgersi alla guardia medica per evitare una lunga attesa al pronto soccorso».

Attesa che, in alcuni casi, supera le 4 ore, “però è una libera scelta quella di rivolgersi al pronto soccorso e sono diversi quelli che optano per la struttura ospedaliera anche perché nelle guardie mediche turistiche – sottolinea Berti – è richiesta una compartecipazione alla spesa, a seconda della prestazione”.

Escluse le prestazioni di primo soccorso, il contributo va dai 10 ai 25 euro, nel caso di visite domiciliari.

Le attese al pronto soccorso «vanno di pari passo con l’urgenza della prestazione: sui codici 2, il vecchio codice giallo, riusciamo ad essere veloci – spiega ancora il dottor Pennati – e stare sui 15 minuti, per gli altri dipende dal momento della giornata. Sul verde l’obiettivo è di stare su un’ora e nel 50% dei casi lo rispettiamo mentre per i codici 4 e 5 si aspetta anche di più. Di questi, soltanto un 10/20% può essere filtrato dalle guardie turistiche». —



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