Il Tirreno

Acefold firma, la vendita del porto di Cecina in sei mesi: ai soci 180 posti barca

Andrea Rocchi
Acefold firma, la vendita del porto di Cecina in sei mesi: ai soci 180 posti barca

Siglato il compromesso. Gli investitori presentano una fidejussione con Ubs di due milioni a garanzia dell’operazione

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CECINA. «La partita è chiusa». Con la firma del 27 giugno scorso – ufficializzata soltanto ieri – del compromesso di vendita da parte di Acefold Service Company Limited, la società “veicolo” registrata a Gibilterra di un pool di investitori americani, russi e svizzeri, il porto di Cecina si appresta a passare di mano. Perché si perfezioni la cessione degli asset, quello strettamente portuale (le opere a mare) e quello immobiliare, serve il contratto di vendita che le parti si sono impegnate a firmare entro 6 mesi. Lo conferma il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli: “Contiamo di formalizzare la cessione entro la fine dell’anno, o al massimo, a gennaio 2020”. Il contenuto del compromesso – aggiunge Matteoli – è soggetto ad un vincolo di segretezza. Ma il presidente assicura che nulla è cambiato rispetto agli impegni presi nell’assemblea di febbraio quando gli investitori sottoscrissero una lettera di intenti per comunicare la volontà di subentro. Matteoli aggiunge anche che nel corso della prossima assemblea dei soci il 21 luglio saranno spiegati meglio i contorni dell’operazione che vale circa 23 milioni. E sottolinea come a garanzia della vendita Acefold ha presentato una fidejussione sottoscritta con la svizzera Ubs di 2 milioni. Proviamo, allora, noi a sintetizzare l’accordo.

Porto otterrebbe la conferma della cessione di 180 posti, la proprietà di un ettaro nell’area est del comparto, l’uso della club house, la proprietà delle strutture sportive e sociali del porto. A carico dell’acquirente gli obblighi di estinguere i debiti in 12 mesi dal momento del rogito. Quali debiti? Quelli con le banche, il contenzioso con la Sales, il subentro nel preliminare per l’acquisto dell’area ubicata nel “Comparto Est” con l’accollo del debito residuo nei confronti degli attuali proprietari (circa 1,2 milioni), gli oneri in convenzione con Acefold che subentrerà alla Porto accollandosi opere fondamentali come l’argine del fiume e il ponte su via Volterra.

Matteoli dà inoltre un’altra notizia che punta a tranquillizzare i soci in vista dei prossimi passaggi. E cioè che la Rsm – società di revisione dei conti – ha certificato la continuità aziendale per cui il 21 luglio si procederà regolrmente con l’approvazione dei bilanci 2017 e 2018.

Sulla trattativa, lunga e complessa e non priva di ostacoli, tra Porto Spa ed investitori Matteoli chiude con una valutazione: «Si tratta di un’operazione solida, che sta in piedi, indispensabile per dare un futuro al completamento del porto. E che consentirà di creare, sul territorio, dai 200 ai 250 posti di lavoro”. L’obiettivo, per la Spa, è concludere i posti barca (ce ne sono circa 130 ancora da rogitare). I cecinesi si aspettano anche la realizzazione, in tempi brevi, delle opere per mettere in sicurezza l’area. Dagli argini al ponte si via Volterra. —


 

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