Il Tirreno

Arnaboldi dopo lo sfratto non potrà neppure entrare in casa per traslocare

Anna Cecchini
Arnaboldi dopo lo sfratto non potrà neppure entrare in casa per traslocare

Cecina, l’indicazione è contenuta nell’ordinanza di liberazione dell’edificio a Collemezzano. Per venerdì 5 luglio è atteso l’arrivo della casa mobile da sistemare a lato del magazzino

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CECINA. Franco Arnaboldi non potrà neppure entrare in quella che fino a mercoledì è stata la sua casa per portare via abiti e documenti e gli effetti personali di una vita. Questo è emerso ieri pomeriggio, quando il 78enne che mercoledì è stato sfrattato dalla villetta di Collemezzano che è stata acquistata all’asta la scorsa estate per una cifra intorno ai 140mila euro, si è incontrato con l’ufficiale giudiziario che ha seguito il caso, il dottor Giacomo Boni, e il vicesindaco Giuseppe Costantino. . Arnaboldi, lo ricordiamo, dopo una trattativa di oltre cinque ore è stato sfrattato e dalla sera di mercoledì dorme all’hotel Tornese. Se fino a ieri mattina la possibilità che l’imprenditore potesse almeno entrare nella villetta per radunare gli oggetti personali e dare indicazioni su come organizzare il trasferimento delle sue cose, nel pomeriggio è stato chiaro che ciò non potrà avvenire. È emerso infatti che l’ordinanza di liberazione dell’immobile emessa dal giudice prevede sì che, nell’arco di trenta giorni, Arnaboldi ritiri i suoi beni dalla casa da cui è stato sfrattato, ma allo stesso tempo non consente all’anziano di entrare all’interno della villetta. Una limitazione che certo non renderà semplici le operazioni necessarie per impacchettare e trasferire i beni dell’uomo.

Ieri mattina, intanto, il vivaista che per alcuni giorni con l’interessamento del Comune viene ospitato all’hotel Tornese, è andato con il sindaco Lippi a vedere alcune case mobili. Perché l’accordo raggiunto dopo lo sfratto è che Arnaboldi può restare nella parte di terreno che, dopo la vendita all’asta della casa, resta di sua proprietà.Terreno sul quale esiste un grosso magazzino che il 78enne utilizza per la sua attività di vivaista. Ecco, la casa mobile sarà posizionata proprio a fianco di questo magazzino, così da permettere ad Arnaboldi di portare avanti il più possibile la sua attività lavorativa. «Domattina (stamani, ndr) - dice il sindaco - la casa mobile coibentata sarà portata a Collemezzano ed è possibile che già in serata sia utilizzabile».

La casa mobile sarà sistemata all’interno della proprietà di Collemezzano, che sul versante lato monte resta di Arnaboldi, la cui volontà in questo momento è quella di proseguire l’attività imprenditoriale. Quanto allo sfratto, il commercialista Boni sottolinea: «Non agisco a titolo privato ma come ausiliario del giudice». Come a dire che l’irremovibilità sulla possibilità di una proroga dello sfratto non è dipesa da lui ma dall’ordinanza del giudice.

Dal canto suo il sindaco sottolinea l’assurdità di non far neppure entrare Arnaboldi in casa per il trasloco: «Non è un criminale, mi sembra davvero una decisione assurda. Almeno la possibilità di raccogliere le sue cose gli andava data».

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