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Brindisi per nonna Mery: da 61 anni nel suo negozio di Marina
Cecina, un brindisi con i figli e i nipoti per festeggiare il locale aperto nel 1958 dove ancora oggi si gustano piatti estrosi e gustosi
CECINA. Un brindisi con i figli e i nipoti racconta senza bisogno delle parole la festa che domenica 30 giugno ha celebrato i 61 anni dell’attività della signora Mery Bientinesi a Marina e i dieci della Ristopescheria. Dal 1958 a oggi è passato un secolo, ma non è cambiato il modo il cui – con eleganza e semplicità – la storica proprietaria del locale e i suoi nipoti accolgono clienti e amici, stranieri in cerca di piatti estrosi e gustosi, ragazzi arrivati di corsa dalla spiaggia per gustare un aperitivo arricchito dal pesce crudo che, in cucina, mani sapienti ed esperte preparano ogni giorno per viziare i palati fini e incuriosire professionisti di passaggio.
Alla serata, che Andrea e Francesco Bacci hanno pensato e organizzato bene complice l’ottimo servizio dello staff, hanno partecipato numerose aziende di vino e spumanti conosciute a livello internazionale. I primi calici si sono riempiti al tramonto, quando la musica dal vivo, jazz e un pochino di rock, ha attirato le famiglie con i bambini piccoli. Poi, con il trascorrere delle ore, sono arrivati i pescatori e gli amici di una vita, tra questi l’ex gestore della discoteca Ciucheba di Castiglioncello Mauro Donati, lieti di condividere seduti ai tavoli davanti alla barca-bar un bicchiere di bollicine o un vino prodotto a Bolgheri.
L’atmosfera piacevole, l’estate e le numerose compagnie ben composte hanno diffuso subito l’allegria. Il pesce e la frittura, come il cacciucco e le altre squisitezze, sono strati applauditi più volte, così come i responsabili delle aziende vitivinicole che hanno consigliato i giusti abbinamenti. Trovare l’equilibrio tra cibo e vino significa apprezzare di più ogni composizione. La torta preparata da Alessandro Bianco, pasticcere del bar Dolcevita a Cecina, ha concluso la cena, non prima che la famiglia e il nipote Brando Bacci si riunissero intorno alla signora, classe 1930, per qualche battuta. Lei ha sorriso a tutti e stretto volentieri la mano a chi le ha chiesto quanto tempo sia passato dai lontani giorni del 1958, anno in cui iniziò il miracolo economico italiano. L’alba dei Sessanta. “Era tutto più semplice”, ha detto. Ma la semplicità, nel suo locale divenuto Ristopescheria grazie a un’intuizione dei nipoti, rimane il biglietto da visita.
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