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«Offrimi una cena e ti regalo recensioni» Zazzeri dice no e i ristoratori sono con lui

Divina Vitale
«Offrimi una cena e ti regalo recensioni» Zazzeri dice no e i ristoratori sono con lui

Andrea de La Pineta, Omar Barsacchi della Magona e Roberto Poggetti di El Faro contro Tripadvisor: «Troppi giudizi artefatti»

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CECINA. Un profilo con oltre 400mila followers, foto patinate nei migliori hotel e ristoranti di lusso e poi? E poi una mail in cui si chiede una cena gratis in cambio di una buona recensione su Instagram.

Tutto qui? Bisogna vedere al momento dell’accordo, perché alla fine della serata potrebbe arrivare anche una richiesta di denaro. A denunciare il fatto è Andrea Zazzeri de La Pineta di Marina di Bibbona che è rimasto molto contrariato di fronte alla richiesta che ha ricevuto in questi giorni e così ha deciso di lanciare un appello. Perché magari non tutti hanno la forza di reagire e respingere queste persone che si approfittano della buona fede o magari anche della voglia di una buona recensione, non considerando fino in fondo il rischio di una pubblicità ingannevole.

Zazzeri soprattutto punta il dito contro i siti che pubblicano recensioni da parte dei clienti, che a suo avviso sono portatori di un nuovo male: falsi giudizi che danneggiano non solo tutta la ristorazione ma anche quegli imprenditori che pur di apparire in queste classifiche finiscono per pagare troppo mettendo da parte ogni etica professionale. «Sono canali web che devono chiudere – sentenzia Zazzeri – ci sono attività che sono uscite distrutte da social come Tripadvisor. Quest’anno mi è arrivata la mail di questo influencer ma è solo un dei mille casi. Un’altra volta ci ha scritto uno dalla Germania chiedendo soldi, in cambio di 500 recensioni positive. E ne sentiamo di tutti i colori parlando con colleghi e gente del giro. Insomma non va più bene, è un mezzo sbagliato e va fermato».

La mail arrivata a Zazzeri recita così: «Lunedì 24 sarò a Livorno per lavoro, sareste interessati ad una promozione del locale in cambio di una cena? Di seguito i miei profili social» e giù con la lista di link per accreditarsi.

I followers in effetti sono tantissimi, ma la domanda nasce spontanea: quanti saranno reali? E quale affidabilità dimostra uno che promette promozione in cambio di una cena? E soprattutto: che ruolo ha Tripadvisor? Perché nella lista dei link citate dall’influencer viene elencato anche il suo profilo di Trip.

«Che sia un portale scorretto – commenta Omar Barsacchi dell’Osteria Magona di Bolgheri – è chiaro a tutti. Spesso le recensioni sono fatte da antagonisti oppure a pagamento. Però credo anche che gli venga data troppa importanza, se il ristorante va bene non ha bisogno dei giudizi di Tripadvisor anche se capisco che se una persona non conosce il luogo e vuole un consiglio su dove andare a pranzo e cena ora guarda subito quel portale. Un mio amico, ristoratore cecinese, una volta mi fece vedere una lettera scritta da un’agenzia che chiedeva 200 euro per 30 recensioni positive. Si tratta di un fenomeno diffuso e poi nel sistema ci sono tanti account falsi e quindi si possono creare facilmente, come altrettanto facilmente è possibile dare giudizi. Ci sono anche ristoranti che sfruttano la cosa in positivo, è una doppia faccia della medaglia. E un fenomeno molto diversificato ma comunque non positivo».

«Negli anni scorsi – commenta Roberto Poggetti del ristorante El Faro di Marina di Cecina – mi hanno chiesto da un minimo di 250 euro a salire per creare false recensioni. Tante sono artefatte ma non abbiamo mezzi per farle togliere perché Tripadvisor tutela il recensore e non il recensito».

Divina Vitale



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