Il Tirreno

la polemica 

Tinagli (Pd): «Corsini con le dimissioni ha deluso gli elettori»

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CASTAGNETO. Una nota polemica del Pd, a firma di Simone Tinagli accoglie la notizia delle dimissioni da consigliee di Miriano Corsini. «L’esperienza da semplice consigliere di opposizione di Miriano Corsini è durata appena sette giorni - scrive Tinagli -; il candidato della lista “Bene Comune” sostiene che si sarebbe dimesso per dare spazio ai giovani. Ci consenta, Corsini, di accogliere con un sano scetticismo la motivazione addotta; i giovani partecipano anche al mondo venatorio, eppure sono insistenti le voci di una sua candidatura alla presidenza, retribuita, dell’Ambito Territoriale di Caccia della Toscana. Ma al di là delle reali ragioni delle dimissioni, che poco interessano a noi e ai cittadini di Castagneto, il gesto di Corsini ripropone il problema, già sollevato in campagna elettorale, circa la reale natura politica della lista Bene Comune». «Avevamo chiesto a Corsini di chiarire agli elettori che il suo azionista di maggioranza era Forza Italia, ci siamo sentiti ribadire la natura soltanto civica della lista “Bene Comune”. I 1426 voti raccolti stanno lì a dimostrare che molti nostri concittadini hanno creduto in una reale prospettiva civica, confidando per l’appunto nella persona dello stesso Corsini. È trascorsa appena una settimana e a perseguire il “Bene Comune” in consiglio comunale troviamo l’ex capogruppo della destra, Silvia Menicagli, e l’ex candidato per la destra nelle elezioni del 2014, Emiliano Viti. Ci permettiamo di dubitare che questo assetto corrisponda al sentimento di molti tra coloro che hanno votato Corsini e la sua lista». E concude– zSta qui, più che nelle reali ragioni personali, l’ultima responsabilità del Corsini politico, nell’aver lasciato privi di rappresentanza i tanti cittadini che lo hanno votato meno di un mese fa. Il civismo, la capacità e la voglia di farsi interpreti delle esigenze dell’intera comunità, senza farsi condizionare da logiche di appartenenza, non vengono certo meno con la fuga di Corsini dai banchi dell’opposizione. Per questa ragione lavoreremo, insieme, alla costruzione di un progetto progressista, riformista e di sinistra».



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