Il presidio
«Qui ci sono troppe criticità ecco perché ci siamo arresi»
Progetto Pop Art: su 8 negozi ne sono rimasti aperti solo 2
A COLLOQUIO
ROSIGNANO. Erano otto i negozi che avevano aperto, attraverso il progetto pop up, nel dicembre 2017. Di otto attività oggi ne sono rimaste a solo due di cui una specializzata in prodotti senza glutine. I proprietari, grazie al contributo forfettario di 1.500 euro erogato dal Comune di Rosignano Marittimo hanno potuto coprire le spese per la sistemazione dei fondi, inclusi gli allacci e il pagamento delle utenze per i 3 mesi di sperimentazione, mentre l’allestimento era curato dai nuovi esercenti. Ma non è andato tutto ok come si poteva sperare, viste le chiusure terminati i tre mesi di sperimentazione. Tra chi ha abbassato le saracinesche anche il negozio “In bocca al lupo” aperto nella piazzetta del popolo. All’interno del negozio prodotti a chilometri zero come miele, frutta e verdura, ma anche formaggi prodotti artigianalmente e uova fresche. Dopo i tre mesi di sperimentazione la decisione di chiudere la saracinesca. «A Rosignano Solvay il commercio è grave in difficoltà - spiega Gabriele Neri che con il figlio Massimiliano aveva aperto il negozio - ci abbiamo provato ma non è andata bene».
Tra le criticità emerse quella del periodo scelto per la sperimentazione. «Capisco che abbiano voluto aprire le attività a Natale - continua Neri - ma dovevano tenere conto che gennaio, febbraio e marzo commercialmente sono mesi morti. Qui non siamo nelle grandi città se a Rosignano Solvay il commercio fosse facile, avremmo tanti negozi aperti». La seconda criticità lamentata è quella dei contributi: «Troppo pochi aiuti per tre mesi; il progetto avrebbe dovuto avere almeno la durata di un anno». Dare insomma il tempo di ingranare, di farsi conoscere. «Fatta questa esperienza - conclude Neri - abbiamo deciso di non proseguire e di chiudere l’attività sull’Aurelia, continuando a vendere i nostri prodotti in fattoria». A chiudere, sempre in piazzetta del Popolo dove oggi ben sette saracineschende sono abbassate, anche Ondaradioattiva aperta da Pietro Rotelli coadiuvato dal fratello Giulio. Avevano deciso di aprire un fondo (quello dove un tempo si trovava la grande cartolibreria Rinascita) dove proporre attività culturali. Ondaradioattiva è un’associazione di promozione sociale che si occupa di fumetti, cinematografia e arte nelle sue più varie sfaccettature. «Abbiamo aperto sfruttando proprio l'idea del progetto pop up;da precisare - dice Pietro Rotelli - che la nostra è un’associazione senza scopo di lucro e dunque un’attività che di per sé non produce reddito». In tre mesi l’associazione ha proposto mostre e varie attività che hanno avuto successo. «Quindi abbiamo cercato sponsorizzazioni ma è stato difficile. Forse anche perché in questo periodo di associazioni che alla ricerca di sponsor ce ne sono parecchie ed il mercato è saturo». Tra le criticità anche Rotelli indica il periodo del progetto: «A parte il Natale in effetti gennaio, febbraio e marzo sono mesi morti commercialmente parlando. Forse era meglio programmare il pop up a primavera - estate».
A.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
