«Piaccio al centrodestra e non mi dispiace», e ora Lippi vuole dragare il fiume e fermare l’erosione
Samuele Lippi, riconfermato sindaco di Cecina: «Il centro resta chiuso alle auto ma sistemo tre piazze». Pazzaglia? «Buona l’idea dell’anello stradale»
LIVORNO. Aveva confessato di tenersi stretti (e ben nascosti) dei cornetti antisfiga. Però aveva fatto anche due fioretti. «Se vinco le elezioni, dal giorno dopo, smetto di fumare e mi metto a dieta». Incontriamo Samuele Lippi alle 14,45 di un lunedì da 30 gradi nel quartiere generale di via Marrucci. E’ andato a letto alle 7 di mattina. Ci sono ancora i segni della festa. «Sono i ragazzi degli scouts. Hanno cucinato...». Ma addosso porta anche i segni di una lunga (e faticosa) maratona elettorale. «Smetto con le sigarette, me l’ha chiesto mio figlio». E la dieta? «Colpa della schiacciata che mi porta ogni mattina Mauro...».
Lippi. Perché ha vinto?
«Perché ha vinto la continuità. Perché un sindaco che ha governato 5 anni, facendo, vuole continuare a fare. E perché c’è stata una bella partecipazione dei giovani. I bimbi sono stati protagonisti».
I diciottenni?
«No, i bimbi più piccoli. A me piace andare nelle scuole, incontrarli, parlare con loro. Sono elettori indiretti. Hanno parlato coi genitori e quest’ultimi mi hanno votato».
Direi che è stato votato, e non poco, anche dal centrodestra…
«E allora, che male c’è? Se piaccio al centrodestra non mi dispiace affatto. Anzi è la dimostrazione che si può pensare al bene comune quando siamo onesti intellettualmente. Dobbiamo ragionare insieme sulla base dei problemi dei cittadini. Una sintesi, poi, si trova sempre».
E che sintesi. Ha vinto con 1.649 voti di differenza sul suo avversario, Pazzaglia. Però lei pensava di vincere al primo turno, no?
«Eravamo un po’ tutti troppo sicuri. E’ stata una partita difficile, tuttavia non abbiamo avuto la maggioranza per poche centinaia di voti, con 200 nulle. Poi, dal ballottaggio, è stata un’altra partita. Ne eravamo consapevoli»
E’ stata una campagna elettorale tesa, nervosa, polemica. Non ha nulla da rimproverarsi?
«Direi di no»
E’ stato accusato di aver saltato un dibattito, di aver strumentalizzato certe campagne come quando si è fatto fotografare sulla sedia a rotelle in centro. E poi quella storia del battello…
«Non ho mai rifiutato il confronto, in sedia a rotelle ci sono andato tante altre volte e poi mi aveva chiamato Luca (Meini, ndr) non capisco perché non dovevo andarci…»
E il battello sul Cecina. Annunciato e naufragato?
«Il battello è stato boicottato da chi ha covato troppi rancori nei miei confronti. Ho dovuto interrompere la sperimentazione per non mettere ulteriormente in difficoltà l’azienda che l’ha costruito. Ma il progetto non é morto, anzi. Aspetto solo che si chiuda questa fase pregiudiziale nei confronti dei costruttori per poi ripartire. Col battello e con l’escavo».
Vuole scavare il letto del Cecina…
«L’escavo ci può dare 100.000 metri cubi di ghiaia che può essere utilizzata per il ripascimento delle nostre spiagge».
Il tombolo sud, intanto, è in piena morsa dell’erosione costiera. Cosa vuole fare?
«Non possiamo agire da soli. Qui c’è un progetto della Regione che prevede una serie di pennelli ma che guarda anche più a sud. Altrimenti spostiamo solo il problema».
Lei e Pazzaglia vi siete presi parecchio sulla viabilità. Lui vuole riaprire il centro alle auto. Lei vuole chiuderlo.
«E resto di questa idea. Anzi, le aree pedonali potranno essere incrementate quando rifaremo le piazze, piazza Carducci, il vicolo dei Fiori, la pavimentazione di vicolo San Giuseppe e poi scendendo piazza Guerrazzi fino a piazza Gramsci».
Dove trova i soldi?
«Abbiamo il ribasso del cantiere Guerrazzi».
E se non bastano?
«I soldi si trovano. E poi voglio riorganizzare la macchina amministrativa. Le assunzioni in arrivo ci permettono di lavorare meglio. Ed avremo un nuovo approccio con le partecipate. Mi riferisco soprattutto al trasporto pubblico locale e alla Rea».
Che significa nuovo approccio?
«Vogliamo servizi funzionali alle esigenze dei cittadini. Mi riferisco soprattutto a trasporto urbano e rifiuti».
Su Marina ha altri progetti oltre al completamento del Viale della Vittoria?
«Voglio fare la quarta piazza, quella all’altezza della Capannina. Diventerà la piazza della musica».
Dica la verità, ha già la giunta pronta, oltre ai tre assessori (Pacchini, Bulichelli e Valori) già annunciati in campagna elettorale?
«Devo ancora sistemare qualche tassello. Dico intanto che manterrò per me le deleghe all’Urbanistica e alla Sanità. A proposito di sanità, manterrò anche il rapporto di collaborazione con Danilo Zuccherelli che sarà un po’ il mio consulente. Voglio aggiungere che tutti coloro che hanno lavorato con me a questo progetto continueranno a farlo. Ognuno troverà un suo ruolo in base alle proprie competenze e sensibilità».
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