Il presidio
Donati è il nuovo sindaco con il 56,5% così Rosignano resta al centrosinistra
Di Dio (centrodestra) si ferma al 43,5%. Bassa l’affluenza alle urne: ha votato soltanto il 47,71% degli aventi diritto
Daniele Donati è il nuovo sindaco di Rosignano. Lo ha eletto il 56,5% dei votanti. Donatella Di Dio, candidata del centrodestra, non è riuscita nell’impresa di ribaltare lo svantaggio maturato al primo turno. Chiude sotto di quasi 13 punti, fermandosi al 43,5%. Tra i due ci sono 1.539 voti di differenza. Un’affermazione netta che si pone in linea con i successi del centrosinistra nella provincia di Livorno, eccezion fatta per Piombino.
Un risultato non scontato, peraltro, dopo un primo turno in cui Pd e liste collegate hanno avuto la maggioranza. Non c’era stata la polarizzazione del voto, piuttosto dalle urne era uscito un risultato “a tre poli”, con la lista del cardiologo Claudio Marabotti terza forza capace di collezionare 3.605 preferenze ed attestarsi al 22%.
L’incertezza era legata proprio a questo pacchetto di voti, insieme a quello dei 5 Stelle: dove sarebbero confluiti? Ammesso possibili simili equazioni.
Rosignano nel Cuore, alla fine, non ha dato indicazioni di voto. Il ballottaggio ha premiato il vice sindaco uscente anche se a Rosignano c’è stata l’affluenza più bassa di tutta la provincia. Hanno votato, infatti, 12.265 rosignanese, pari al 47,71%. Al primo turno avevano votato 16.919 pari al 65,82%. Ci sono 18 punti di differenza. Segno che c’è una parte di elettori che ha preferito non pronunciarsi.
Ieri Daniele Donati ha seguito lo spoglio insieme alla moglie Rosi nel quartier generale del Pd ed è stato raggiunto, a risultato conseguito, anche dai due figli che hanno festeggiato con lui. «Ora ci metteremo subito a lavorare», ci ha detto appena sindaco.
A partire dalla scelta della giunta che dovrà guidare il comune e che dovrà comunque registrare alcuni segnali arrivati al termine di questa campagna elettorale comunque molto combattuta.
Una campagna che ha vissuto anche momenti di forte tensione e polemica. Dapprima col braccio di ferro fra Marabotti e lo stesso Donati su alcuni temi caldi, come quello dell’indagine epidemiologica sulla salute dei cittadini o sul rigassificatore, su cui poi si è registrata una convergenza (il candidato del centrosinistra ha dichiarato la propria contrarietà ad ogni impinato di gas naturale liquido”.
Poi con la vicenda del post attribuito alla Lega ma disconosciuto dalla Di Dio e dallo stesso partito con cui si contestava il monocolore di sinistra a Rosignano rappresentando volti e nomi di ex sindaci del passato.
Adesso Donati potrà contare su una maggioranza solida in consiglio comunale dove il Partito Democratico porta 13 consiglieri ma il centrosinistra è supportato anche da due seggi assegnati alla lista del cuore dell’assessore al Turismo uscente Licia Montagnani. Già da oggi, dopo un’attenta analisi del voto insieme ai suoi collaboratori, Donati comincerà a lavorare alla squadra di governo. —
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