Castiglioncello, commercianti contro i parcheggi a pagamento: «Pochi e cari»
I negozianti preoccupati per le tariffe in vista della stagione. Ma ci sono anche lati positivi: «In via Torino ottimo lavoro, fatto a tempo record»
CASTIGLIONCELLO. «Proprio ora una cliente si è lamentata perché il marito non riusciva a trovare parcheggio, così è stato costretto ad aspettarla in auto mentre lei era qui in negozio». Quella di Satia Turini, dipendente di Calzedonia, non è l’unica voce che segnala il malcontento dei visitatori per l’organizzazione delle aree di sosta a Castiglioncello.. Il fine settimana appena trascorso, grazie ad un clima finalmente estivo, è stato il banco di prova per l’avvio della stagione turistica. Numerosi i visitatori che hanno scelto di trascorrere ore di relax negli stabilimenti balneari della zona o si sono concessi una passeggiata sul lungomare e sulla strada dello shopping, via Fucini, la cui ristrutturazione è appena terminata e trova il consenso degli operatori commerciali.
Venerdì scorso i negozianti temevano che sabato e domenica ci sarebbero stati problemi di viabilità legati all’intervento di riqualificazione su via Torino, la strada a ridosso della piazza che con la pedonalizzazione di via Fucini rappresenta l’unico percorso per uscire dal promontorio. Un intervento richiesto da anni da residenti e turisti, che facevano notare come le radici dei pini presenti a bordo strada formassero dossi particolarmente pericolosi per la circolazione di auto e scooter.
«Invece bisogna ammettere - spiega Massimiliano Agostini, titolare del ristorante In Gargotta - che i lavori sono durati davvero pochi giorni. È stato un intervento lampo, che ha creato sì un disagio, ma è stato minimo rispetto ai vantaggi di vedere via Torino riqualificata e quindi più sicura». Anche gli altri commercianti del centro di Castiglioncello sono concordi nel sottolineare che l’intervento per la riqualificazione di via Torino è stato tutto sommato “indolore”, visto che per il primo giugno si era già concluso.
Quello per cui invece gli operatori commerciali della zona storcono il naso è l’organizzazione della sosta a pagamento. «Sento le lamentele dei clienti - dice Rebecca Lanza, della pizzeria La Capricciosa - per i parcheggi. Dicono che per andare al mare un giorno spendono troppo. Mi sembra che Castiglioncello, per la gestione della sosta, si comporti come Portofino, ma non se lo può permettere».
Anche Luca Meozzi del negozio Pesca sub nautica, sottolinea che «quello che i clienti segnalano sono le tariffe troppo elevate, ma anche un funzionamento non corretto dei parcometri. Spesso le macchinette non prendono banconote, tanto è vero che la gente viene a chiedere di scambiarle in monete. E poi non tutti i parcometri funzionano con il bancomat. Diciamo che il servizio andrebbe organizzato meglio».
Altri operatori commerciali segnalano come nonostante la stagione turistica sia partita, ancora non hanno ricevuto informazioni chiare riguardo alle aree dove possono lasciare i loro mezzi per andare poi a lavorare nei negozi del centro. «Io lascio l’auto al castello Pasquini - spiega Tiziana Cavallini di Jeans Store -, perché i posti più vicini alla piazza sono troppo pochi». Anche Lara Caciagli del negozio La valigia della nonna, spiega che «spesso per trovare parcheggio si deve girare a vuoto per mezz’ora, l’unica soluzione è partire prima da casa per aprire in orario l’attività commerciale».
Ancora da chiarire le tariffe per gli abbonamenti alla sosta riservate ai negozianti. «Non sappiamo ancora - conclude Stefania Guidi della gioielleria Gugliemi - quanto dobbiamo pagare per l’abbonamento. Ma soprattutto sarebbe bene creare un’area di sosta esclusiva per chi ha una attività commerciale in centro, altrimenti si rischia che succeda come l’estate scorsa quando la zona di via Abbati era destinata ai negozianti ma poi i posti erano sempre occupati».
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