Acqua nella torre medicea al via intervento anti-degrado
Quasi 10.000 euro per riparare uno sportello d’accesso alla terrazza panoramica Intanto la struttura rimane ancora chiusa al pubblico per problemi di sicurezza
È chiusa al pubblico per problema legati alla manutenzione e sicurezza. Eppure la torre medicea di Castiglioncello, che assieme alla chiesetta di sant’Andrea costituisce il nucleo storico della frazione, quello dipinto dai Macchiaioli, è stata per lungo tempo un polo di attrazione per i tanti turisti. Si affaccia sull’antica piazza della Torre, a metà tra la pineta ed il mare. Salendo le scale in acciaio e vetro si può raggiungere la terrazza panoramica e godere di uno spettacolo mozzafiato sulla costa labronica. Adesso l’amministrazione comunale ha stanziato 8.420 euro per riparare la botola dalla quale si accede alla terrazza panoramica in quanto il portello ha ceduto, le guarnizioni di tenuta delle vetrate hanno perso efficienza ed alcuni profili metallici presentano forti segni di corrosione per ossidazione. Con rischio di infiltrazioni d’acqua. «La botola - come si legge nella relazione tecnica firmata dall’ingegnere Silvia Borgo - è soggetta alle intemperie e, soprattutto, all’aggressione del salmastro». Per questo c’è «necessità di provvedere ad un intervento di messa in sicurezza della copertura a vetro per evitare la pioggia battente e le infiltrazioni che inevitabilmente arrecherebbero degrado irreparabile alle strutture e superfici storiche». C’è il rischio, insomma, che l’acqua piovana entri all’interno dell’antica torre provocando ulteriori danni alla struttura.
Si tratta di un immobile costruito attorno alla metà del 1500. Un'epigrafe apposta sulla porta di accesso ne ricorda la costruzione ad opera di Cosimo II de' Medici: 1537-1574. Negli anni la struttura è stata oggetto di vari interventi di manutenzione. Il restauro conservativo più significativo si è concluso nel 2002. Oltre al completamento ed alla rifinitura degli affreschi presenti in una sala, fu posto in risalto il “Belvedere”, la terrazza panoramica che consente di poter ammirare una grossa fetta del sistema di fortificazione, dalla Torre di Vada a quella di Calafuria, inclusa quella di Donoratico.
I vari piani della torre furono collegati da scale in acciaio e vetro fino ad arrivare all’ultimo piano, quello cioè che fa accedere alla terrazza panoramica, che presenta una grossa apertura delimitata da pareti, anche queste realizzate in acciaio e vetro. È proprio quella botola che, cedendo, sta mettendo a rischio di infiltrazioni d’acqua la struttura.
Struttura che era stata affidata alla Pro Loco Amici di Castiglioncello che oltre ad allestire mostre di pittura nelle piccole stanze, la teneva aperta alcuni giorni alla settimana permettendo ai turisti di visitarla ed accedere alla terrazza panoramica.
Poi, cambiate le normative relative alla sicurezza, l’usura del tempo e la necessità di lavori di manutenzione, la struttura è stata chiusa. Il luogo è magico: tra Punta Righini e la cala della Cianciafera. Da tempo i cittadini chiedono che la struttura possa essere riaperta al pubblico. —
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