Affitti brevi e regole rompicapo «La normativa va cambiata»
Tre portali web diversi per registrarsi e comunicare gli ospiti Il Comune chiede alla Regione di semplificare le procedure
CECINA. Sale la protesta dei proprietari di immobili contro le norme, definite veri e propri rompicapo, per affittare la casa per un periodo inferiore ai 30 giorni. Tanto che il Comune di Cecina si è fatto interprete di questo malcontento chiedendo quantomeno un’uniformità nelle procedure con la Regione Toscana (della questione è stato informato anche il presidente della Commissione Attività Produttive Gianni Anselmi).
Il nocciolo della questione è il caos legato alle comunicazione che un proprietario deve fare per affittare il proprio alloggio, operazione che sempre più spesso è demandata alle agenzie immobiliari che hanno già manifestato una valanga di obiezioni. In tanti hanno raccontato come la burocrazia rischi di affossare il settore. Tre passaggi, e per ognuno regole e procedure diverse.
Daniele Castelli, rche possiede due appartamenti e gestisco un agriturismo, racconta: «Possibile che non ci sia un programma che consenta la comunicazione fra i vari portali, così da non dover ripetere caso per caso le stesse procedure. Io sono giovane, e nonostante questo ho trovato difficoltà. Vi immaginate una persona anziana? Username e password diverse da Comune, Regione e Questura. Io mi sono trovato a chiamare più volta il centro di assistenza del portale “Alloggiati web” delle Polizia di Stato, ma ho fatto fatica a venire a capo della situazione».
I più colpiti, naturalmente, sono i piccoli proprietari. Quelli che magari hanno ereditato un alloggio dai genitori o dai nonni e provano ad affittarlo per qualche mese per recuperare almeno le spese dell’Imu. Anche perché chi non si registra al portale della Regione e non comunica gli ospiti alle forze dell’ordine può incorrere in pesanti sanzioni.
«Non penso che ci siano contraccolpi pesanti sul mercato, anche perché noi abbiamo cominciato ad affittare – spiega Giuseppe Mangano di Fimaa Confcommercio, c’è però un rischio. E cioè che chi ha un piccolo appartamento, stufo di questa burocrazia, finisca col venderlo».
Una situazione che alcuni giorni fa avevano denunciato anche altri proprietari. Ma che aveva visto muoversi anche diverse agenzie immobiliari.
Questi ultimi, non essendo obbligati alle mansioni nella loro qualità di intermediari e non di gestori, già gravati, dove voluta, della mansione di sostituti di imposta sulle cedola secca del 21% con l’intento di alleggerire e semplificare il gravoso compito dei locatori, hanno chiesto alla Questura di prorogare a 48 ore la comunicazione delle generalità degli ospiti e alla Regione Toscana ed al Comune di attingere ad una unica comunicazione»
Oggi l’assessore al Turismo Giuseppe Costantino sottolinea come l’amministrazione comunale, informata della situazione, si sia presa in carica la vicenda anche se le elezioni in mezzo non favoriscono una rapida soluzione del problema. L’obiettivo è quello di arrivare quantomeno ad un’unificazione della comunicazione tra Comune (che incassa la tassa di soggiorni) e la Regione che registra il proprietario. Anche se con l’estate alle porte siamo già in evidente ritardo.—
A.R.
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