Rubava al market, arrestato dal carabiniere in borghese
Il militare colpito con una spranga riesce ad arrestare il ladro
ROSIGNANO. Ha capito in pochi secondi che i rumori in arrivo dal piano inferiore erano sospetti. È sceso in strada, senza neppure prendere qualcosa con cui potersi difendere. Una volta fuori di casa, ha trovato un uomo intento a scassinare la porta del market “Da Katia” che si trova al piano terra del condominio dove abita. A pochi passi di distanza ha visto una donna, che faceva da palo. È successo alcune notti fa, alle 3.30 del mattino, a Rosignano Marittimo.
Nicolino Gagliardi, appuntato scelto che da quattro anni e mezzo è in servizio alla stazione dei carabinieri di Castiglioncello, non ci ha pensato un attimo. Il suo senso del dovere non lo ha fatto indietreggiare. Anzi. Ha detto al ladro di essere un carabiniere, e nel frattempo ha provato a fermarlo. Però l’uomo ha cominciato a roteare in aria la spranga che stava usando per scassinare la porta del negozio, provando a colpire più volte Gagliardi.
Il militare è riuscito a schivare colpi facendosi scudo con le braccia. Ma il ladro, come spiega il capitano della Compagnia carabinieri di Cecina Christian Bottacci, che si è complimentato con il militare insieme a Giorgio Di Nardo e Michele Calvanese, rispettivamente comandanti delle stazioni di Rosignano Marittimo e Castiglioncello, è riuscito a colpire Gagliardi alla testa, ferendolo sulla parte destra della nuca. Il militare ha barcollato alcuni secondi, giusto il tempo che ha permesso al ladro di raggiungere la sua motocicletta. Il carabiniere si è ripreso, lo ha inseguito e gli ha impedito di salire a bordo del mezzo. Così l’uomo e la donna che gli faceva da palo sono fuggiti a piedi, dileguandosi nella boscaglia alle spalle del paese. Gagliardi, frastornato, ha diramato l’allarme ai colleghi e poi è stato accompagnato al pronto soccorso, con un trauma cranico con ferita lacero-contusa alla regione retroauricolare.
La titolare del market, Gloria Poletti, racconta di aver saputo del tentativo di furto «la mattina dopo, prima delle 8, quando mi ha chiamato Nicola, che io chiamo il mio carabiniere personale. È un militare vero, che crede in quello che fa. Sono andata davanti al negozio, e lui mi ha fatto salire in casa sua, mi ha dato un caffé e mi ha tranquillizzato».
Le ricerche sono cominciate subito, anche perché il militare aveva riconosciuto l’uomo intento a scassinare la porta del minimarket. Era Gianni Esposito, 34enne originario di Napoli e residente in provincia di Pisa. Con lui, appostata davanti al negozio, la 44enne rosignanese Rachela Travisano. In poche ore i due sono stati identificati e fermati nella loro casa a Rosignano, mentre fra l’altro stavano facendo le valigie per partire.
Il sostituto procuratore Massimo Mannucci ha accusato i due di rapina aggravata e violenza a pubblico ufficiale e, dopo la convalida del Gip, ieri mattina Esposito e Travisano è scattato l’arresto, da scontare ai domiciliari. «Il collega - dice il comandante Bottacci - , che in quel momento era libero dal servizio, ha fatto qualcosa che fa onore a lui e a tutta l’istituzione dei carabinieri. Noi indossiamo una divisa anche quando non siamo in servizio».
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