Il presidio
La sfida di Donatella Di Dio «Aiutare la gente a realizzarsi»
ROSIGNANO. Dice subito che il punto cardine del suo programma è quello di «ricostruire una compartecipazione tra cittadini e amministrazione, che deve garantire una completa apertura a quelle che sono le eccellenze e capacità presenti sul territorio. La gente chiede di poter fare, e l’amministrazione ha il dovere di aiutare le persone in questo percorso». Donatella Di Dio è la candidata a sindaco per Forza Italia, Lega e Fratelli D’Italia. Una candidatura inaspettata, visto che come lei stessa ammette «non ho avuto alcuna esperienza politica, né tessere di partito». «Certo - ricorda con orgoglio - ho sempre detto quello che pensavo come cittadina. Sono cosciente di aver espresso le mie opinioni e altrettanto cosciente che non basta parlare». Ecco che quando è arrivata la richiesta di candidarsi per il centro-destra, l’avvocatessa ha avuto «un primo momento di sbandamento, ma poi ho detto perché no? Bisogna dare l’esempio e fare bene. Questo insegno alle mie figlie». Di Dio spiega che la richiesta «è arrivata dai tre schieramenti uniti, evidentemente qualcuno ha pensato che fossi la persona giusta per rappresentare i valori di centro-destra».
Per quanto riguarda il programma, descrive il suo primo giorno da sindaco. «Metterei la sveglia presto - dice - per cominciare un lavoro di squadra con la giunta per smantellare la ciclabile dall’Aurelia e trasferirla sul lungomare. Poi andrei al campo di atletica, per occuparmi dei problemi della struttura e dopo a pranzo con i balneari per parlare del loro settore e del ripascimento. Successivamente occhi sulle colline e sui prodotti tipici che devono essere pubblicizzati con il marchio Rosignano, e dopo a Vada per parlare dei problemi della frazione e per organizzare una estate di eventi che includano le cooperative sociali attive nel settore della disabilità. Le mie giornate sarebbero di questo stampo ». —
A.C.
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