Il Tirreno

 

Con i pesci anche la plastica: «Mettete in porto un contenitore»

Anna Cecchini
Una veduta del porto di Cecina
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Una veduta del porto di Cecina

Piccinetti ha il peschereccio ormeggiato a Marina di Cecina: «A riva porto di tutto ma non so dove scaricare il materiale»

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CECINA. Sono lustri che quando scorrazza nelle acque antistanti la costa per pescare con le sue reti si imbatte in cumuli di rifiuti. Soprattutto plastiche. In parte galleggiano, ma il grosso si trova nei fondali: bottiglie e buste interrate nella sabbia o incastrate nelle scogliere.. Massimo Piccinetti, pescatore professionista che ha l’imbarcazione ormeggiata al porto di Cecina, di questi rifiuti ne porta a riva a quintali. «Quasi ogni volta che esco con il peschereccio - racconta - quando tiriamo su le reti troviamo rifiuti. È vero che sui fondali c’è di tutto, dalle vecchie reti da pesca logore, fino a bottiglie e lattine. Ma spesso troviamo anche pezzi di legno o di ferro». L’uomo, che va a pesca con il figlio Francesco Piccinetti e con il loro dipendente Diop Ndiasse, invece di ributtare in mare questi rifiuti li accumula sul suo peschereccio.

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«Lo facciamo da tempo - spiega - perché è assurdo aver tirato su questi oggetti e ributtarli in mare. Servirà a poco ma almeno puliamo un po’ il fondale». Non che il loro gesto serva a ripulire tutti i fondali davanti alla Costa Etrusca, ma certo è un segnale. «Troviamo i rifiuti nelle reti - dice ancora il pescatore -, noi andiamo a pesca di paranza, quindi le reti arrivano sul fondale e poi noi le tiriamo a strascico. Non sempre, ma capita di frequente che quando le issiamo sulla barca, oltre ai pesci troviamo rifiuti in plastica».

Piccinetti e la sua ciurma, una volta tirate in barca le reti, le aprono e mentre raccolgono il pescato e lo separano a seconda della specie, si trovano fra le mani frammenti di lattine e di bottiglie, e lembi sfilacciati di buste di plastica. Così formano un mucchio in poppa al peschereccio e quando arrivano a riva non sanno dove gettare questi rifiuti. «Visto che purtroppo ormai - dice ancora il pescatore - capita sempre più di frequente che nelle reti restino plastiche di vario tipo, chiediamo che al porto d Cecina venga sistemato un contenitore grande, dove potremmo gettare tutta questa roba».

Al momento Piccinetti getta i materiali nei contenitori dell’immondizia che si trovano nelle varie zone del porto o in quelli che fanno capo al ristorante a pochi passi da dove tiene ormeggiato il suo peschereccio. «Ma non va bene - prosegue - anche perché spesso troviamo molta roba e quindi i cestini si riempiono velocemente». Ecco che il pescatore chiede che lungo il molo principale del porto di Cecina, a lato della siepe che costeggia l’area parcheggio, vengano sistemati contenitori più grandi, adatti ad accogliere rifiuti di plastica.

«In questo modo - termina Piccinetti - una volta arrivati a terra potremmo velocemente togliere dalla barca i rifiuti, gettandoli in appositi contenitori. In questo modo la plastica sarebbe tutta riunita e basterebbe svuotare questi bidoni una volta a settimana». —


 

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