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al mare come in pista 

L’istruttore di sci fa il body guard nel bagno dell’ex campione

L’istruttore di sci fa il body guard nel bagno dell’ex campione

All’Ippocampo per la seconda stagione arriva  da Madonna di Campiglio il 57enne Michele Consiglio 

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CECINA. «La mia scelta deriva principalmente dalla voglia di lavorare all’aperto: lo sci è sempre stata una passione da bambino e l’attività di istruttore è stata un po’ l’evoluzione naturale di questa passione. Quando, poi, ho smesso di fare l’imprenditore, ho deciso di impiegare anche gli altri mesi dell’anno in attività sul mare». Michele Consiglio, 57enne residente nel Cuneese, è per la seconda stagione bagnino al bagno Ippocampo, alle Gorette, «dove, da quest’anno saranno ben 3 i bagnini ad essere anche istruttori di sci», specifica il titolare, Alberto Nencetti. «È stata una combinazione di circostanze a portarmi a Cecina - racconta Consiglio -: lo scorso anno avevo iniziato la stagione in Sardegna, che però non ho portato a termine e, una volta al porto di Livorno ho pensato di fermarmi a cercare lavoro. Inoltre la mia fidanzata è livornese, per cui ho riconfermato la mia presenza anche per questa stagione. Fare il bagnino è un lavoro di grande responsabilità, è un lavoro duro perché arrivi a fine giornata stanco. E non sempre le condizioni economiche sono delle migliori per cui capisco quelli che si trovano in difficoltà». Responsabilità e turni di lavoro che non sempre trovano un riscontro reale nelle condizioni economiche, considerando che «quando ho iniziato, nel 2006, la stipendio era di 1.300 euro al mese, cifra che negli anni è rimasta la stessa. Spesso questo è un lavoro – spiega Matteo Gamberale, bagnino cecinese per diverse stagioni – sottovalutato perché si pensa che il bagnino stia lì fermo, a chiacchierare con le ragazze e a prendere il sole. Invece ci sono grandi responsabilità, anche penali, per cui posso capire che a volte può risultare più semplice lavorare durante la stagione come cameriere. Io ho smesso perché ora ho la mia attività. E mi rendo conto che un lavoro del genere è più adatto a persone giovani». —



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