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il caso 

Vincono le scuole, possono fare le recite senza pagare

M.M.
Vincono le scuole, possono fare le recite senza pagare

Dopo la polemica con la Siae, alla Pro Loco di Vada sono arrivate i chiarimenti Creatini: «Bisogna ridurre la burocrazia, sennò i genitori si scoraggiano»

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ROSIGNANO. Vincono le scuole: le recite saranno gratuite. È l’epilogo della polemica sui costi della Siae (la società per i diritti d’autore). Il problema è stato sollevato sul Tirreno dall’associazione L’Ordigno di Vada e dal presidente dell’Università popolare di Rosignano. «È giusto pagare i diritti d’autore, ma è assurdo farli pagare a classi delle scuole che vengono a teatro per mettere in scena le recite di fine anno. Vuol dire limitare l’attività dei bambini», si è sfogato Franco Santini, direttore dell’associazione Ordigno. Gli ha fatto eco Andrea Gattini, presidente dell’Università popolare. Entrambi hanno sottolineato che i costi della Siae erano troppo elevati, tanto da scoraggiare le scuole.

Alla loro protesta ha fatto seguito, immediata, la risposta della direzione generale della Siae, la quale ha chiarito che tutte le attività con finalità didattica sono gratuite. Basta che la scuola dichiari la mancanza di spazi adeguati e può tranquillamehte continuare ad utilizzare strutture esterne. A patto che gli spettacoli siano riservati ai ragazzi, al personale della scuola e alle famiglie.

Battaglia vinta, quindi. Il presidente della Pro Loco di Vada, Roberto Creatini, è soddisfatto. Ma spiega che «bisogna alleggerire i passaggi burocratici», altrimenti si rischia di vanificare l’attività di scuole e associazioni didattiche che hanno diritto all’esenzione o a sconti sulla tassa per i diritti d’autore.

«Se le scuole devono rivolgersi alla Siae - dice Creatini - per dichiarare la propria mancanza di spazi interni e la conseguente necessità di utilizzare strutture esterne, è chiaro che molte si arrendono in partenza, preferiscono rinunciare: sono già successi un paio di casi a Vada. Troppi passaggi, troppo tempo. In alcuni casi abbiamo pagato noi. Finora però era sufficiente che fossimo noi, gestori delle strutture, a parlare con la Siae. Questo semplificava molto le cose. E sarebbe giusto e logico continuare a fare così. Anche perché le Pro Loco, tramite l’Unpli, la nostra associazione nazionale, hanno una convenzione con la Siae». Insomma, «una burocrazia inutile». Per questo le Pro Loco hanno inoltrato anche una interpellanza alla Siae di Roma, che ha confermato l’esenzione per le scuole e tutte le attività con fine didattico.

Nel mese di giugno, ad esempio, l’Ordigno ospita circa trenta feste di fine anno: sono soprattutto scuole materne ed elementari. Che non devono pagare.

«Diverso invece è il caso delle scuole di danza - spiega Creatini – e troviamo giusto che sia così come prevede la legge». —

M.M.

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