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Un bidone aspira-rifiuti pulisce l’acqua tra le banchine
Il seabin è stato sistemato lungo la diga di sopraflutto ed è già entrato in funzione per catturare i residui di plastica che inquinano il mare
ROSIGNANO. La macchina “aspira plastica” è stata posizionata sulla terza banchina lungo la diga di sopraflutto. E da ieri la il seabin (bidone del mare) è in funzione per ripulire le acque interne al Cala de’ Medici. L’obiettivo è quello di ripulire lo specchio d’acqua interno al Cala de’ Medici dai rifiuti di plastica che si accumulano tra le banchine. Così la direzione del porto ha siglato un accordo triennale con la Nn Investment partners, che ha annunciato l’adesione all’iniziativa Plasticless lanciata da LifeGate.
«Abbiamo sempre pulito - spiega l’ad del Cala de’ Medici, Matteo Ratti - con regolarità lo specchio d’acqua del porto. E abbiamo visto che il 90% dei rifiuti galleggianti sono di plastica: bottiglie, buste, sigarette. Siamo il primo porto in Toscana ad installare un apparecchio del genere».
Il macchinario, una sorta di bidone aspiratore, è stato fissato a una banchina e posizionato appena sopra la superficie dell’acqua. Da ieri filtra l’acqua e la libera dai residui di plastica. «L’acqua viene poi ributtata attraverso la parte inferiore del bidone - prosegue Ratti -, che resterà in funzione h24, così da garantire un filtraggio continuo all’interno del porto».
Il Cala de’ Medici ha firmato con NN Investment partners un contratto triennale per l’utilizzo del seabin. Il montaggio e funzionamento del macchinario comporta per il Cala de’ Medici una spesa annua di almeno 5mila euro.
«Ci sembrava giusto - termina Ratti - dare un primo segnale nell’ottica di rispetto verso l’ambiente. Tra l’altro, oltre a recuperare i rifiuti che galleggiano in porto, il seabin serve anche per filtrare l’acqua tra le banchine rendendola più chiara alla vista». —
A.C.
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