Ci ballavano in migliaia, ora il parco non fa più gola
Castiglionclelo. Deserta l’asta per gestire l’area di Caletta: un’altra estate senza musica. Ora il Comune deve intervenire per pulire e mettere in sicurezza la recinzione
cASTIGLIONCELLO. Nessuna associazione, nessun raggruppamento di impresa o qualsivoglia imprenditore ha presentato un progetto per concorrere alla gara d’appalto per la gestione del Parco Comunale “Il Giardino di Caletta”.
La gara, indetta dall’amministrazione comunale, è andata a vuoto.
Adesso il Comune di Rosignano sta programmando interventi, che verranno effettuati nelle prossime settimane, per ripulire e mettere in sicurezza l’area in vista della stagione estiva e ripristinare la rete metallica. Rete metallica che confina con la via Aurelia che aveva ceduto mesi fa dopo una violenta libecciata.
Così, per il parco di Caletta, tra il lungomare e l’Aurelia, si prospetta ancora un’estate al buio. Sarebbe la seconda.
Un tempo, invece, quest’area era utilizzata per serate danzanti ed attività ricreative che richiamavano a Caletta centinaia di persone.
Il parco si divide in due settori: un’area, quella più vasta, è ad utilizzo pubblico mentre la rimanente era stata recintata e data in gestione dal Comune di Rosignano.
Fino a qualche anno fa, quando la gestione era in mano al Comitato Festa del Pesce, il piccolo spazio con tanto di pedana per l’orchestra, pista da ballo, tavolini e piccolo bar, era punto di ritrovo estivo di molti residenti e turisti. Non solo serate da ballo, ma anche sfilate di moda, feste dedicate ai villeggianti e tornei vari. Poi la gestione è passata all’ Associazione En.d.a.s. di Livorno che ha continuato con le attività ricreative.
Fino alla chiusura “a causa delle manca regolarizzazioni e delle inadempienze”, cosi recitava il decreto 1004 del Comune di Rosignano, che hanno portato alla decadenza della “concessione rilasciata alla Associazione En.d.a.s. di Livorno stipulata nel 2014”.
Nel giugno dell’anno scorso il Comune ha cercato trovare accordi tra alcune associazioni per una gestione ponte, prima di indire una gara, proprio per provare a tenere aperta la struttura nei mesi di luglio ed agosto. Struttura che, non essendo più stata utilizzata, inizia a mostrare elementi di degrado e che necessita di interventi.
A marzo era il termine ultimo per presentare il progetto di riqualificazoione del parco e partecipare alla gara.
Una gara che aveva come oggetto la valorizzazione e l’utilizzazione a fini economici “del complesso immobiliare composto da un’area a verde delimitata e recintata sulla quale insistono un fondo commerciale con spogliatoio e servizi igienici, un locale deposito con pozzo e una pista per varie attività con palco e tettoia” .
Anche stavolta, come accaduto per l’altro parco, quello a Rosignano Solvay dove si trova il Circolo Bocciofilo nonché l’area a camper, nessuna associazione o imprenditore ha presentato domanda per ottenere in gestione il bene di proprietà comunale.
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