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Addio a Zavattiero stroncato a 70 anni da una meningite

A.C.
Addio a Zavattiero stroncato a 70 anni da una meningite

Storico titolare dell’impresa funebre di Donoratico La forma non è contagiosa, non è necessaria la profilassi

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DONORATICO. Addio a Paolo Zavattiero, storico titolare dell’impresa funebre della zona e volontario della Croce Rossa.

L’uomo, che aveva 70 anni, è morto a causa di una forma fulminante di meningite da pneumococco, per cui dalla notte fra giovedì 18 aprile e ieri era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Livorno. Una forma di meningite, quella che ha colpito Zavattiero, che non è trasmissibile e quindi, come chiarito anche da non prevede alcuna profilassi né per i familiari né per il personale sanitario che è entrato in contatto con l’uomo.

L’allarme per le sue condizioni di salute è scattato la sera di giovedì 18 aprile intorno alle 21.30. Da un paio di giorni Zavattiero non si sentiva bene, ma nessuno avrebbe pensato che potesse trattarsi di meningite. Nella sera di giovedì i familiari hanno chiamato il 118, e a casa Zavattiero è arrivata una ambulanza della Croce Rossa e poi un mezzo medicalizzato della Pubblica assistenza di Cecina.

Il personale sanitario ha immediatamente ipotizzato che potesse trattarsi di una forma di meningite, cosa che è stata confermata all’ospedale di Cecina, dove sono state effettuate le analisi necessarie. Zavattiero, nella notte tra giovedì e venerdì, è stato trasferito all’ospedale di Livorno, dove vista la gravità della sua situazione è stato ricoverato in Terapia intensiva. Nel pomeriggio di ieri la situazione è precipitata anche in considerazione della situazione

La notizia della scomparsa del 70enne, che lascia la moglie Marisa e i figli Daniele e Francesco, si è sparsa in pochi minuti lasciando senza parole la comunità, all’interno della quale l’uomo era conosciuto e apprezzato.

Zavattiero era stato titolare di una impresa funebre fino a circa due anni fa. Volontario della Croce Rossa da oltre trent’anni, insieme alla moglie, negli ultimi tempi seguiva soprattutto le attività legate al comparto sociale. Gli amici volontari lo ricordano come una persona molto attiva, che amava partecipare alle attività dell’associazione. —

A.C.

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