Il Tirreno

l’intervento 

La lista Marabotti «I rifiuti sono un danno che il territorio paga»

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ROSIGNANO. «Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, si deve rimarcare quale sia il prezzo ambientale che il territorio continua a pagare a causa del biogas che sfugge dagli impianti di captazione della discarica diffondendosi in atmosfera». Roberto Repeti della lista “Rosignano nel cuore” che candida Claudio Marabotti, interviene sul progetto di Rea Impianti. «L’affermazione del sindaco uscente - scrive Repeti - e del candidato sindaco del Partito democratico secondo i quali i rifiuti per il Comune di Rosignano sono una risorsa, è molto grave. Non deve passare assolutamente il concetto che più rifiuti si producono e più si guadagna. I rifiuti sono un problema, specialmente quando vengono smaltiti in discarica, tanto è vero che sia la normativa italiana che quella europea definiscono quali sono le priorità nella gestione degli stessi: prima tra tutte le opzioni ci sono prevenzione e riduzione dei rifiuti, poi vengono il riutilizzo, il riciclo dei materiali ed il recupero energetico. Solo all’ultimo posto viene lo smaltimento in discarica. È evidente che la presenza di un sito di smaltimento a basso costo scoraggia le azioni virtuose di raccolta differenziata e riciclo. Per i rifiuti industriali, finché le imprese come ad esempio le concerie del Valdarno che producono grandi quantità di fanghi, potranno contare su una discarica disposta ad accogliere quei rifiuti a tariffe molto convenienti, non saranno motivate a rinnovarsi». Secondo Repeti «gli amministratori di Rosignano avrebbero dovuto attivare già da anni un sistema di gestione dei rifiuti urbani fondato su una raccolta differenziata adeguata a ottenere più materiale da riciclare e ridurre il quantitativo di scarti da inviare in discarica. Nonostante la legge imponga dal 2012 una percentuale di raccolta differenziata di almeno il 65%, negli ultimi dieci anni il comune di Rosignano ha differenziato in media il 40% dei rifiuti, mentre il 60% è stato smaltito in discarica. Questo ha determinato alti costi di smaltimento, mancati introiti per il riciclo. Tutto ciò si traduce in un aggravio dei costi per i cittadini di circa 1 milione all’anno». —



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