Il Tirreno

Rifiuti abbandonati, nuove regole per le telecamere

Rifiuti abbandonati, nuove regole per le telecamere

A Rosignano 10 fototrappole per incastrare chi sporca ed inquina

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ROSIGNANO. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti si è concretizzato attraverso l’approvazione di un apposito Regolamento approvato in consiglio comunale. Un sì che è arrivato al termine della seduta di ieri.
Circa tre anni fa il Comune di Rosignano, su sollecitazione di molti residenti, decise di acquistare dieci telecamere mobili a causa dell’emergenza abbandono rifiuti lungo le strade, accanto ai cassonetti dell’immondizia, nelle aree a verde. Un fenomeno dilagante soprattutto in certe aree periferiche, ma non solo.
«Dopo tre anni di sperimentazione - ha detto l’assessore Piero Nocchi - abbiamo deciso di approvare un regolamento. Regolamento che - continua - recepisce le normative europea e nazionale in ambito di privacy, trattamento e conservazione dei dati attraverso il sistema di video sorveglianza».


«Abbiamo messo per scritto - continua l’assessore -le procedure da seguire per l’installazione delle fotocamere, come debbono essere trattati i dati in modo da non commettere alcun errore durante la fase procedurale. Nel contempo regoliamo cosa possa intraprendere un cittadino, una volta filmato, per poter accedere agli atti».
« A questo punto - termina Nocchi - la prossima amministrazione, se lo vorrà, avrà la possibilità di acquistare altre fotocamere e videocamere da poter installare sul territorio contro l’abbandono dei rifiuti. Un gesto di malcostume e di poco senso civico sia a livello di decoro urbano e ambientale». Gli impianti mobili saranno attivati nei punti individuati dalla Polizia Municipale dove saranno rilevati direttamente gli abbandoni di rifiuti, a seguito di segnalazioni ricevute dalla società che gestisce la raccolta, di rilevazioni degli uffici comunali competenti e di segnalazioni dei cittadini (art. 4).


La finalità degli impianti infatti è individuare i cittadini che commettono infrazioni (art. 5) mediante riprese fotografiche, dunque raccogliendo e conservando i dati delle persone ritratte in modo strettamente necessario ad assicurare l’accertamento dell’illecito, e dando accesso ai dati solo all'autorità giudiziaria e agli organi di polizia.
Nelle zone videosorvegliate sarà apposta un’apposita segnaletica, con il simbolo della videocamera e le informazioni sintetiche sul trattamento dati in base al Regolamento europeo e sulle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali.
Lo strumento è stato approvato dal Consiglio Comunale (favorevoli Pd, Riformisti-Psi, contrari Gruppo misto, astenuti Forza Italia e, Movimento 5 Stelle).

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