Il presidio
Il nuovo mercato con tende più alte e corso Matteotti a misura di ambulanze
I dettagli spiegati in commissione commercio, le associazioni di categoria caute. Domani la votazione in consiglio
Quale sarà il nuovo assetto del mercato di Cecina? Dopo un anno e mezzo di discussione tra Comune e categorie, misurazioni, rilevamenti dei tecnici comunali, arriva domani in consiglio – l’ultima seduta della consiliatura Lippi – l’atto di indirizzo per la riorganizzazione del commercio ambulante.
I tre mercati. Una linea di indirizzo per i mercati di Cecina, Marina e Palazzi. Ma la parte del leone la recita il mercato settimanale del martedì con i suoi 270 banchi. Ieri pomeriggio la questione è stata discussa ampiamente nella quinta commissione consiliare presieduta dal consigliere di Cecina Insieme, Lorenzo Gasperini. Relatori l’assessore al commercio e attività produttive Antonio Giuseppe Costantino e il responsabile dell’Ufficio Sviluppo economico Stefano Bezzini. Presenti, oltre alla dirigente Alessandra Cheli, la presidente del consiglio comunale Meris Pacchini (Pd), la vicepresidente Rosanna Farinetti (5 Stelle), i consiglieri di maggioranza Mauro Niccolini e Beatrice Bensi, il consigliere del gruppo Per Cecina Fabio Stefanini.
Cosa cambia a Cecina. La riorganizzazione – spiega Bezzini – ruota intorno alla eliminazione di 18 banchi dismessi: 16 si trovano tra via Volta e via Pindemonte, sono 8 di generi alimentari e altrettanti di extralimentari. Poi ci sono altri 4 banchi per portatori di handicap in via Don Minzoni, vicino al semaforo lato mare. Quattro posti riservati di cui la metà non viene mai occupata. Togliendo questi 18 banchi si possono alleggerire le aree critiche del mercato.
Il punto più difficile è via Gori, dove i banchi occupano un pezzetto di marciapiede e hanno distanza insufficiente, tale che in alcuni punti per molti residenti è un problema uscire ed entrare dal portone di casa.
La disposizione dei banchi in via Gori sarebbe limitata a un solo lato, e al di sotto del marciapiede, in modo tale da consentire il libero passaggio dei mezzi di soccorso e “liberare” i residenti. Anche in via Volta i banchi sarebbero disposti su un solo lato, liberando il lato mare dall’oratorio al centro cantonieri. Alcuni banchi troverebbero posto su via Veneto, sul proseguimento nord di via Volta, o su via Amendola (anche se qui ci sono delle criticità, come il centro Tim). Il progetto prevede una ricollocazione dei banchi dei produttori agricoli,che sono più piccoli. Altre minori criticità si trovano in Corso Matteotti alla confluenza con certe strade come il vicolo Sant’Anna, il vicolo Sant’Antonio, via Amendola, via Don Minzoni.
La riorganizzazione seguirà i criteri dell’anzianità di iscrizione degli ambulanti. I mezzi di soccorso devono passare sul corso Matteotti.
I nuovi regolamenti nazionali di sicurezza prevedono anche l’innalzamento fino a 4,5 metri delle tende (per consentire il passaggio dei camion dei vigili del fuoco) e la realizzazione di servizi igienici per gli operatori commerciali e i clienti. I servizi potrebbero trovare spazio nella casa cantonieri di via Volta.
La gestione esterna.
L’idea è di affidare la gestione del mercato a un ente terzo attraverso un bando del Comune. Il gestore esterno dovrebbe curare non solo la promozione - spiega ancora Bezzini - con pannelli informativi sulla disposizione dei banchi, ma provvedere anche all’incasso della Cosap e della tassa sui rifiuti, alla raccolta stessa dei rifiuti anche attraverso il posizionamento di un compattatore. Dobrebbe insomma essere - come lo ha definito il responsabile dell’Ufficio commercio - un valido interlocutore del Comune, con un approccio più “interno” alla materia rispetto ai tecnici esterni e del Comune.
accordo su Marina.
Più semplice la messa in sicurezza del mercato di Marina, dove è previsto un arretramento dei banchi verso largo Cairoli, con piccole aggiustature in corrispondenza di alcune strade laterali, perpendicolari a viale della Repubblica. La rimozione dei cassonetti dei rifiuti ha reso più semplice l’intervento. —
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