«Con il veleno per topi hanno ucciso la mia gatta Nerina»
CASTIGLIONCELLO. «Attenzione, c’è la possibilità che qualcuno sparga veleno per topi nelle vie adiacenti alla stazione di Castiglioncello». A lanciare l’allarme Chiara Canessa proprietaria della gatta Nerina che ieri è morta, nonostante le cure, tra le sue braccia.
«Tre o quattro mesi fa - racconta Canessa - la gattina, quattro anni, tornò a casa malconcia. Mi insospettii subito e la portai dal veterinario. Attraverso una cura di vitamina K, vitamina che contrasta i sintomi di veleno per topi, Nerina ce la fece a superare la crisi. Pochi giorni dopo trovai alcuni topi morti lungo la strada e collegai questi ritrovamenti al malessere della gatta. I gatti, come tutti i possessori di questi animali sanno - continua Canessa - non possono essere richiusi in casa anche se, Nerina, non si allontanava mai, gironzolava tra i giardini e le strade vicine alla mia abitazione».
Purtroppo la stessa cosa si è ripetuta pochi giorni fa: «Nerina è tornata a casa e stava male. Stavolta, nonostante le cure continue, la gattina non ce l’ha fatta ed è morta tra le mie braccia. Ho l’impressione che qualcuno sparga veleno per topi - dice Canessa- magari vicino ai cassonetti dell’immondizia. Per questo lancio un appello a tutti i proprietari di gatti e cani: state attenti, spargete voce e se trovate topi morti nell’area adiacente a via Abbati e zona stazione, segnalatelo subito». Un appello lanciato ai proprietari degli amici a quattro zampe che abitano nella zona.
Un appello «che vorrei che arrivasse a tutti - dice Canessa- perché se ci fosse qualcuno che butta veleno per liberarsi dai topi, è bene che sappia che possono morire anche altri animali. Un appello che vuole essere un passaparola tra tutti i proprietari di gatti e cani in modo da stare particolarmente attenti». —
A.B
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